Scuola e aziende: un dialogo strategico

Condividi

La collaborazione tra istituzioni scolastiche e aziende si sta consolidando sempre di più. Oggi 8 imprese su 10 hanno già attivato partnership con scuole e università e il 90% di esse considera molto positivi i risultati dei progetti educativi avviati. Tanto che 2 organizzazioni su 3 dichiarano di voler rafforzare la loro presenza nelle scuole nel prossimo triennio. Ma non mancano le criticità da superare

di Carolina Parma

Fonte: Rapporto “Scuola-Azienda. Un’alleanza strategica” 2025

Il 67,8% delle imprese dichiara di avere difficoltà a reperire personale con le competenze di cui avrebbe bisogno. Lo dice senza mezzi termini la 21ª edizione dell’Indagine sul lavoro firmata da Confindustria. Le figure più difficili da trovare? Quelle con competenze tecniche (57,1%) e per mansioni manuali (46,3%), con una carenza più marcata nell’industria.

Per ovviare a questo problema, che rischia di mettere in una condizione di stallo molte imprese nazionali, la collaborazione tra il mondo industriale e quello scolastico è strategica perché da una parte contribuisce a formare professionisti preparati per il mercato del lavoro, offrendo agli studenti esperienze concrete, e, dall’altra, offre alle organizzazioni produttive la possibilità di individuare talenti da inserire nel loro organico. E qualcosa inizia a muoversi anche in Italia, tanto che negli ultimi anni le partnership tra imprese di diversa dimensione operanti in settori differenti e istituti scolastici di diverso ordine e grado, fino alle ITS Academy e alle università, hanno registrato un interessante incremento.

Fonte: Rapporto “Scuola-Azienda. Un’alleanza strategica” 2025

Una tendenza evidenziata anche dalla terza edizione de Il rapporto Scuola-Azienda. Un’alleanza strategica, ricerca realizzata da La Fabbrica Società Benefit, Fondazione Sodalitas e ANP (Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola) attraverso indagini quantitative che hanno coinvolto aziende, docenti e dirigenti scolastici.

«I risultati della ricerca evidenziano che la collaborazione tra scuole e aziende non è più un’eccezione isolata, ma si sta progressivamente consolidando come pratica diffusa e strutturata», ha commentato Antonello Giannelli, presidente nazionale di ANP.

Si sta andando dunque in una direzione ben precisa, che punta a rafforzare l’orientamento dei ragazzi e ad arricchire l’offerta formativa con temi attuali ed emergenti. In questo quadro le imprese assumono un ruolo più attivo nella formazione delle future generazioni di professionisti, alimentando un circolo virtuoso tra scuola, lavoro e sviluppo del territorio.

Il 97% delle scuole ha avviato progetti formativi con le aziende

Fonte: Rapporto “Scuola-Azienda. Un’alleanza strategica” 2025

I numeri della ricerca, del resto, parlano chiaro: negli ultimi tre anni il 97% delle scuole italiane ha accolto progetti educativi promossi da aziende. Al momento 8 imprese su 10 hanno già attivato partnership con istituti e università e il 90% di esse considera molto positivi i risultati dei progetti educativi avviati, tanto che 2 imprese su 3 dichiarano di voler rafforzare la presenza nel prossimo triennio. Eppure, solo il 17% si affida a realtà specializzate per sviluppare i progetti educativi, segno che il potenziale di crescita è ancora elevato.

Fonte: Rapporto “Scuola-Azienda. Un’alleanza strategica” 2025

«La ricerca indaga la relazione tra scuola e aziende e incoraggia la conoscenza reciproca mettendo a sistema sinergie già praticate e potenzialità ancora inespresse», ha spiegato Angela Mencarelli, amministratrice delegata di La Fabbrica Società Benefit, agenzia di comunicazione appartenente al Gruppo Spaggiari Parma ed ente formatore certificato presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MiM).

«L’obiettivo finale è costruire una comunità educativa sempre più unita: restituire uno sguardo plurale e concreto come punto di partenza per un futuro in cui la collaborazione tra scuola e impresa sia la norma, non l’eccezione», ha aggiunto Mencarelli. Per raggiungerlo però vanno superate ancora alcune criticità nel rapporto tra scuole e aziende, legate soprattutto alla necessità di un’intermediazione tra i due mondi, che hanno modalità e velocità diverse. Due aspetti da indagare meglio e da mettere a sistema per trasformare la voglia di fare insieme in un dialogo davvero costruttivo ed efficace.

STEM e IA in cima alla lista delle richieste

Fonte: Rapporto “Scuola-Azienda. Un’alleanza strategica” 2025

Per quanto riguarda le tematiche delle collaborazioni, cresce la richiesta di progettualità legate alle discipline STEM, considerate strategiche per rispondere alla domanda di nuove competenze da parte del mercato del lavoro, e quelle collegate all’uso consapevole dell’IA, che è balzato tra le priorità future, conquistando il podio nei progetti ad alta probabilità d’investimento.

«Investire nell’alleanza scuole-imprese significa valorizzare i talenti, trattenere i giovani in Italia e costruire comunità più forti, capaci di affrontare le sfide globali con competenza ed entusiasmo», ha dichiarato il giorno della presentazione della ricerca Alberto Pirelli, presidente di Fondazione Sodalitas, che dal 1995 promuove la sostenibilità sociale d’impresa come fattore strategico di crescita e sviluppo.

Oltre l’alternanza scuola-lavoro

Fonte: Rapporto “Scuola-Azienda. Un’alleanza strategica” 2025

Le modalità di collaborazione sono molteplici: si va dagli stage all’alternanza scuola-lavoro; dalla realizzazione di progetti specifici, in classe o presso l’azienda, alle giornate di formazione e workshop tenuti da professionisti aziendali su temi come l’innovazione, l’intelligenza artificiale, la robotica e le competenze digitali. Fino ai programmi educativi in ambito sostenibilità o a quelli che rientrano nelle strategie di responsabilità sociale delle aziende.

Per i dirigenti scolastici le tipologie di progetti e iniziative più utili per l’orientamento dei ragazzi e per la loro preparazione al mondo del lavoro sono le visite aziendali (23%) e la formazione scuola-lavoro (20%). Mentre i docenti sono più orientati all’arricchimento dell’offerta formativa su tematiche contemporanee come la sostenibilità (15%), l’Agenda 2030 (12%) e la transizione digitale. Due approcci complementari che contribuiscono a un orientamento che prepara i giovani non solo professionalmente, ma anche come individui consapevoli e attivi nella società.

Per quanto riguarda le aziende, invece, 3 sono i principali obiettivi che intendono raggiungere collaborando con gli istituti scolastici: proporre iniziative di formazione scuola-lavoro (22%); orientare le scelte di studio e lavoro delle/dei giovani (20%); ridurre il gap scuola/mercato del lavoro (18%).

Il futuro parte dal confronto

Fonte: Rapporto “Scuola-Azienda. Un’alleanza strategica” 2025

Il dialogo tra istruzione e imprese è, dunque, un importante punto di partenza per creare competenze adeguate alle nuove necessità del mercato. Ma è strategico anche per gestire in modo accurato l’alto tasso di invecchiamento della popolazione italiana, tra i più elevati in Europa: un trend destinato inevitabilmente a coinvolgere il mondo professionale nel prossimo futuro.

Da qui la necessità di promuovere l’innovazione e la resilienza delle nostre aziende, oltre a garantire opportunità di crescita professionale per tutti i lavoratori, indipendentemente dall’età.

(Articolo tratto dalla rivista Plastix di marzo 2026)

Ti potrebbero interessare

Ambiente

RadiciGroup tra i leader europei per il clima 2026

Il gruppo con quartier generale a Gandino (Bergamo) è stato inserito nella classifica “Europe’s Climate Leaders 2026”, pubblicata dal Financial Times in collaborazione con Statista,