Engineering polymers e sostenibilità: l’approccio RadiciGroup

Per RadiciGroup High Performance Polymers la sostenibilità non coincide semplicemente con l’utilizzo di materie prime riciclate. L’obiettivo è mantenere il valore dei materiali il più a lungo possibile, ridurne l’impatto lungo l’intero ciclo di vita e supportare i trasformatori di materiali polimerici nella progettazione di soluzioni sempre più efficienti dal punto di vista tecnico, economico e ambientale.

In quest’ottica, l’azienda non si propone come semplice fornitore di tecnopolimeri, ma come partner di sviluppo che affianca il cliente fin dalle prime fasi del progetto, individuando la formulazione più adatta in funzione delle prestazioni richieste e degli obiettivi di sostenibilità.

Riciclo meccanico delle poliammidi

Il recupero dei rifiuti tessili in poliammide rappresenta una sfida particolarmente complessa, a causa della presenza di percentuali variabili di poliuretano nei tessuti tecnici e nell’abbigliamento, che compromette la qualità del materiale recuperato

L’azienda si sta muovendo considerando approcci diversi. Il primo riguarda il riciclo meccanico delle poliammidi, con una storia ormai consolidata tramite l’introduzione del brand Renycle®. Partendo da materie prime post industriali (PIR) e post consumo (PCR), RadiciGroup ha sviluppato un processo altamente specializzato di raccolta, selezione, pulizia e macinazione dei materiali che consente di ottenere feedstock di elevata qualità. A questo si aggiunge un accurato lavoro di affinamento delle formulazioni che permette di realizzare compound con elevate prestazioni tecniche e ambientali.

L’obiettivo non è soltanto recuperare materiale, ma sviluppare concrete soluzioni di economia circolare. Un esempio è la partnership con uno dei leader mondiali nella produzione di catene portacavi per la realizzazione di una linea di prodotto in logica closed loop, dove il recupero e il riutilizzo del materiale consentono di ridurre le emissioni di CO2 di oltre il 70%.

Parallelamente, questo tema è destinato a diventare sempre più strategico anche in ambito automotive. La futura regolamentazione europea sui veicoli a fine vita introdurrà infatti obiettivi obbligatori di contenuto di riciclato nelle nuove vetture, con una quota derivante proprio dal recupero di materiali provenienti da veicoli giunti a fine vita.

Recupero dei rifiuti tessili e riciclo per dissoluzione

Filter reactor system utilizzato nel riciclo per dissoluzione (foto: Davide Scarpellini)

Accanto al riciclo meccanico, l’azienda sta valutando anche altre tecnologie, tra cui il recupero dei rifiuti tessili in poliammide. Si tratta di una sfida particolarmente complessa: la presenza di percentuali variabili di poliuretano nei tessuti tecnici e nell’abbigliamento compromette infatti la qualità del materiale recuperato e limita le possibilità di riciclo. Per superare questo ostacolo, RadiciGroup ha sviluppato e brevettato una tecnologia di compatibilizzazione del poliuretano che consente di valorizzare gli scarti tessili in PA6 e trasformarli in materia prima idonea alla produzione di compound destinati ad applicazioni ad alto valore aggiunto.

Inoltre, RadiciGroup sta sperimentando anche tecnologie avanzate quali il riciclo per dissoluzione. Il processo permette di recuperare poliammidi (Nylon) da differenti tipologie di feedstock, inclusi scarti tessili e packaging. La tecnologia utilizza solventi attentamente selezionati ed è applicabile sia alla PA6 sia alla PA66, garantendo elevata purezza del materiale recuperato.

Sostituzione dei metalli

Engineering Service di RadiciGroup High Performance Polymers per i progetti di metal replacement

RadiciGroup High Performance Polymers promuove anche attività di metal replacement, oggi considerato una vera leva di innovazione industriale. La sostituzione dei metalli con tecnopolimeri avanzati non significa semplicemente cambiare materiale, ma riprogettare componenti e sistemi per ottenere maggiore integrazione funzionale, riduzione del peso ed efficienza produttiva. I benefici riguardano numerosi settori, dall’automotive al water management, e si traducono non solo in migliori prestazioni, ma anche in una significativa riduzione delle emissioni di CO2 lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.

Dalla circolarità delle materie prime alla riprogettazione dei componenti, RadiciGroup sta quindi costruendo un modello di sostenibilità basato su innovazione, collaborazione con i clienti e risultati misurabili. Un percorso che dimostra come i tecnopolimeri possano contribuire concretamente alla transizione verso un’industria più efficiente e circolare.

L’azienda parlerà anche di questo al XXXI Congresso nazionale dell’Associazione Tecnici Materie Plastiche (TMP), grazie all’intervento dal titolo “Sostenibilità: approcci a confronto”, a cura di Erico Spini, global marketing manager, e Riccardo Galeazzi, marketing sustainability project leader, di RadiciGroup High Performance Polymers.

Organizzato da TMP in collaborazione con le riviste Plastix e Stampi (Gruppo Tecniche Nuove), l’evento si terrà martedì 17 novembre presso il Centro Congressi NH di Milanofiori (Assago).

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