Dalle tecnologie avanzate all’AI: l’innovazione diventa valore aggiunto

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Oggi, nello stampaggio a iniezione, la vera sfida non è solo produrre, ma farlo con efficienza, qualità e controllo dei costi, anche in presenza di variabili sempre più complesse. Dall’automotive al medicale, dal packaging allo stampaggio tecnico, le aziende cercano soluzioni capaci di trasformare queste complessità in risultati misurabili.

In questo scenario, Engel porta alla fiera Plast 2026 (stand C82, padiglione 24) una risposta chiara: trasformare la complessità in controllo e il controllo in valore. L’azienda costruttrice interpreta l’innovazione come dialogo con l’industria: non solo tecnologie, ma un ecosistema di soluzioni, assistenti digitali, sistemi basati su AI e automazione per generare valore, efficienza e qualità nei processi produttivi. Per le imprese che operano nello stampaggio a iniezione, ciò significa poter contare su soluzioni in grado di rendere la produzione più stabile, ridurre gli scarti, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e migliorare l’efficienza economica in un’ampia gamma di applicazioni.

Con questo approccio Engel si presenta a Plast 2026 proponendo un percorso che unisce visione, applicazione e accessibilità alla tecnologia.

Un ecosistema che prende forma: l’Expert Corner “Your Industry. Our Solutions”

Al centro dello stand, l’Expert Corner “Your Industry. Our Solutions” rappresenta il punto di sintesi di questo approccio. La proposta tecnologica di Engel si configura infatti come un ecosistema ampio e articolato, difficilmente restituibile nella sua interezza all’interno di una manifestazione fieristica. Da questa consapevolezza nasce uno spazio che supera la logica espositiva tradizionale e si propone come accesso guidato a competenze, applicazioni e scenari produttivi.

Attraverso una selezione mirata di casi reali e configurazioni applicative, il visitatore sarà accompagnato all’interno dei processi, per comprendere come macchine, automazione e intelligenza digitale possano integrarsi in modo coerente ed efficace. Per i trasformatori, l’Expert Corner rappresenta quindi un accesso diretto a competenze applicative trasferibili nel proprio contesto produttivo, che li aiuta a individuare le soluzioni produttive più adatte, le strategie di automazione e gli strumenti digitali più efficaci per migliorare efficienza, qualità e stabilità di processo.

In questo percorso emerge con chiarezza un principio chiave: il valore non risiede nella singola tecnologia, ma nella capacità di orchestrarla in funzione del risultato. È qui che l’innovazione si fa metodo, e il metodo si traduce in performance.

Controllo evoluto del processo: il ruolo degli assistenti intelligenti

L’isola Engel per lo stampaggio autonomo integra la pressa a iniezione e-mac 80, automazione e monitoraggio della qualità in linea (foto: Engel)

All’interno di questo ecosistema tecnologico, il controllo del processo rappresenta uno degli ambiti in cui l’innovazione si esprime in modo più concreto. Ogni progetto presentato nell’Expert Corner nasce infatti da un approccio integrato all’ottimizzazione che coinvolge l’intero sistema produttivo: dalla progettazione dell’impianto fino alla gestione dinamica dei parametri di processo, affidata agli assistenti digitali del pacchetto inject AI.

La digitalizzazione diventa così un fattore abilitante, capace di semplificare la gestione della macchina e, al tempo stesso, di estenderne le capacità operative. Gli assistenti intelligenti, infatti, intervengono in modo automatico sul processo aiutando l’operatore a governarlo.

iQ weight control contribuisce a mantenere costante la qualità del componente, compensando, già durante il ciclo in corso, le fluttuazioni della viscosità del materiale e consentendo di ridurre fino all’85% la dispersione del peso. iQ clamp control ottimizza automaticamente la forza di chiusura, riducendo fino al 10% il consumo energetico nella fase di accumulo della forza e contribuendo al tempo stesso alla protezione dello stampo.

iQ flow control ottimizza la termoregolazione dello stampo, garantendo condizioni termiche riproducibili e consentendo risparmi energetici fino al 18% durante la produzione.

A questi si aggiunge iQ process observer, che analizza oltre 1000 parametri, individua in tempo reale le deviazioni che generano scarti e suggerisce le azioni correttive che permettono di eliminarli. Un sistema che non si limita a reagire, ma anticipa le criticità e supporta in modo proattivo le decisioni operative.

L’espressione più avanzata di questa filosofia è rappresentata dalla prima pressa a iniezione autonoma, già protagonista al K 2025 e ora in esposizione a Plast 2026.

L’intelligenza artificiale alla guida del processo

Pale per eliche di drone in composito rinforzato con fibre di carbonio, realizzate mediante stampaggio a iniezione tape-sandwich (foto: Engel)

Basata su una e-mac 80, l’isola produttiva autonoma segna un passaggio evolutivo: il sistema non si limita a offrire un supporto, ma governa attivamente il processo, adattandosi in tempo reale alle condizioni produttive. A rendere ancora più dinamica ed efficace l’interazione uomo-macchina contribuisce Engel Virtual Assistant (EVA), un assistente digitale basato su AI che affianca tecnologi e operatori in ogni fase del lavoro.

EVA suggerisce le azioni da intraprendere, fornisce guide passo-passo per la risoluzione dei problemi e consente l’accesso immediato alle informazioni tecniche.

Per gli operatori del reparto di produzione, questo si traduce in una gestione più rapida delle anomalie, tempi di fermo minori e accesso istantaneo a competenze specialistiche, anche in assenza di personale esperto direttamente a bordo macchina. Non è un semplice chatbot, ma un’estensione della competenza: conoscenza resa accessibile, immediata, condivisa.

In questa dimensione, il processo di stampaggio a iniezione evolve da attività da monitorare costantemente a sistema capace di autoregolarsi. L’operatore definisce le specifiche di qualità, mentre la macchina adatta automaticamente i parametri per garantirne il rispetto, riducendo scarti, consumi e tempi di set-up. Ne deriva un nuovo equilibrio tra esperienza umana e intelligenza digitale, in cui le risorse possono concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto.

Dalla tecnologia all’esperienza diretta

Vivere questa trasformazione dal vivo significa comprendere fino in fondo cosa può diventare oggi lo stampaggio a iniezione. Per questo, all’interno dello stand, un Master Trainer di Engel Italia terrà sessioni a orari prestabiliti e incontri personalizzati dedicati agli assistenti digitali del pacchetto inject AI, offrendo l’opportunità di entrare nel dettaglio delle applicazioni, confrontarsi su casi reali e scoprire come portare immediatamente questi vantaggi nella propria produzione.

Questo offrirà ai visitatori un riferimento concreto per valutare come i sistemi di assistenza digitale possano ridurre il carico operativo, aumentare la stabilità del processo e velocizzare la gestione delle anomalie nei propri impianti.

Isola high tech per il lightweight design

L’isola automatizzata per la produzione di pale per eliche di drone è costituita da una Engel victory senza colonne con robot antropomorfo easix integrato (foto: Engel)

All’interno dello stand, il percorso nell’innovazione trova ulteriore espressione in due isole completamente automatizzate, progettate per tradurre in pratica i principi finora descritti. La prima è dedicata al lightweight design, con un impianto per lo stampaggio di pale per eliche di droni in composito termoplastico mediante tecnologia tape-sandwich.

L’applicazione concentra diversi aspetti interessanti: produzione di componenti ad alte prestazioni, riduzione del rumore integrata e sostenibilità. Le analisi del ciclo di vita hanno evidenziato una significativa riduzione dell’impronta di CO₂ rispetto ai processi tradizionali basati su termoindurenti. Le pale sono frutto del progetto NeoBlade, finanziato dal Ministero federale per l’innovazione, la mobilità e le infrastrutture nell’ambito del programma RTI “Take Off”, ed è gestito dall’Agenzia austriaca per la promozione della ricerca (FFG).

Cuore dell’impianto è una pressa a iniezione senza colonne victory 120, con forza di chiusura di 1200 kN, equipaggiata con un robot antropomorfo easix che gestisce tutte le fasi produttive in un ciclo continuo all’interno dello stampo, fino all’estrazione del pezzo near-net-shape.

L’elemento centrale del processo è una struttura sandwich costituita da nastri (tape) termoplastici rinforzati con fibre di carbonio e da un compound termoplastico rinforzato con fibre corte, stampato a iniezione. I nastri costituiscono gli strati esterni strutturali della pala, sono posizionati con precisione nello stampo e quindi fissati mediante sistema per il vuoto. In questo modo i rinforzi possono essere orientati esattamente lungo le linee di carico, utilizzandoli solo dove sono effettivamente necessari per garantire le prestazioni strutturali.

Ogni fase del processo per la produzione delle pale è completamente automatizzata, compreso il posizionamento preciso dei tape fibrorinforzati nello stampo (foto: Engel)

Successivamente, il materiale dello strato interno (core) – un termoplastico rinforzato con fibre corte – viene iniettato, legandosi agli strati esterni per formare una struttura del componente prossima alla geometria finale. Per ridurre ulteriormente il peso, il core viene espanso chimicamente, garantendo leggerezza senza compromettere le prestazioni strutturali. Il risultato è una pala leggera, molto resistente e near-net-shape. Gli elementi per la riduzione del rumore, come i bordi seghettati, sono infatti integrati nella geometria del componente mediante inserti stampo intercambiabili, senza necessità di ulteriori lavorazioni meccaniche.

La configurazione senza colonne della pressa migliora l’accessibilità dell’area stampo, semplifica l’integrazione dell’automazione e, in molti casi, permette di scegliere una macchina di dimensioni inferiori, riducendo il costo dell’investimento. In questa isola produttiva, l’accesso ottimizzato dell’automazione assicura un tempo di ciclo inferiore ai 60 secondi per pala.

Una tecnologia scalabile

Accanto alle pale per eliche di droni, in fiera sarà esposto un altro componente realizzato mediante tecnologia tape-sandwich: una cover per batterie automotive ad alta tensione in termoplastico autoestinguente, con dimensioni di 1,3 × 1,8 metri. Selezionata tra i finalisti ai JEC World Innovation Awards 2026, questa applicazione conferma la scalabilità del processo, estendibile da componenti di piccole dimensioni fino a parti strutturali di grande formato.

 Per le aziende che operano nello stampaggio a iniezione, tale tecnologia apre nuove possibilità nella produzione automatizzata di componenti funzionali di grandi dimensioni e peso ridotto, combinando elevate prestazioni strutturali, proprietà ritardanti di fiamma ed efficienza nella produzione in serie.

Tecnologia cost-effective

La pressa a iniezione a due piani Wintec t-win 5500 con robot viper 40 integrato produrrà cassette in PP trasparente del peso di 232 grammi con un tempo ciclo di circa 11-12 secondi, dimostrando come produttività elevata, automazione affidabile e costi unitari competitivi possano coesistere in applicazioni ad alti volumi (foto: Engel)

Completa lo spazio espositivo una wintec t-win 5500, con forza di chiusura di 5500 kN, equipaggiata con un robot cartesiano Engel viper 40 e uno stampo a singola impronta realizzato da SCS (Società Costruzione Stampi) di Monsano (Ancona).

La macchina produrrà cassette trasparenti in polipropilene random Borealis RJ378MO del peso di 232 grammi, con un tempo di ciclo di circa 11-12 secondi. L’applicazione dimostra come un concetto standardizzato di macchina a due piani, tempi ciclo ridotti e automazione integrata possano supportare elevata produttività e costi unitari competitivi nelle applicazioni per il packaging e la logistica.

Con questa applicazione, Engel mette in evidenza un ulteriore volto della propria offerta: quello della concretezza e dell’accessibilità. Le macchine di Wintec sono infatti progettate per rispondere alle esigenze di un mercato che richiede competitività elevata, senza compromessi in termini di affidabilità e precisione. Il punto di forza risiede nell’equilibrio tra standardizzazione e prestazioni: una piattaforma ingegneristica solida e ottimizzata, capace di trasformare la complessità tecnologica in semplicità operativa ed efficienza produttiva. Per i trasformatori, questo si traduce in soluzioni produttive affidabili, facili da gestire e caratterizzate da un rapporto tra costo e prestazioni particolarmente competitivo, soprattutto nei contesti ad alta produttività, dove stabilità di processo, tempi di ciclo ridotti e qualità costante del pezzo rappresentano requisiti essenziali.

Il futuro non si aspetta: si costruisce

Oggi, mentre l’industria si apre a una nuova stagione di digitalizzazione e intelligenza artificiale, Engel rinnova il proprio ruolo di pioniere. Dalle tecnologie di processo avanzate alle macchine Wintec, dalle soluzioni software alla valorizzazione dei dati, ogni elemento concorre a trasformare la produzione in processi più stabili, efficienti e trasparenti. Per i trasformatori, questo significa miglioramenti concreti: riduzione degli scarti e dei tempi di attrezzaggio, gestione delle anomalie più semplice, qualità del pezzo costante e maggiore controllo dei costi produttivi.

L’innovazione, per Engel, non è solo risposta alle esigenze attuali. È la capacità di anticipare scenari, interpretare il cambiamento e costruire le condizioni per realizzarlo. Un percorso che si rinnova nel tempo, con continuità e visione, e che trova la propria espressione nella combinazione tra competenza ingegneristica, evoluzione tecnologica e cultura industriale.


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