Epsan fissa l’obiettivo: crescere ancora è possibile

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di Roberto Carminati

In un’intervista a Plastix il general manager di Epsan, Davide Meli, ha ricordato con soddisfazione il fatto che nel nostro Paese il fornitore turco di compound sia sempre riuscito a crescere con regolarità sin dall’anno dell’inaugurazione della sua filiale nel 2017.

Anche nel biennio 2024-2025 il suo volume d’affari in territorio italiano è aumentato del 6% e questo ha consentito a Meli di esprimere una visione del tutto positiva circa lo sviluppo del business nel prossimo futuro. L’obiettivo possibile per il 2026 è crescere del 10%, per poi riuscire a vendere entro il 2030 almeno 10 mila tonnellate annue di prodotto.

Sempre nel 2026 Epsan celebra il suo primo mezzo secolo di attività nel migliore dei modi, grazie anche ai successi che sta mietendo la sua sede negli Stati Uniti, aperta nel 2024. L’avvio del business negli Stati Uniti è stato incoraggiante, la risposta del mercato ci lascia ottimisti. In previsione è infatti il varo di un nuovo presidio in Canada e in Messico, che già sono serviti oggi proprio dal team commerciale a stelle e strisce.

Non solo auto. Anzi

Davide Meli, general manager di Epsan Italia

La strategia odierna di Epsan prevede di valorizzare e dare più visibilità soprattutto alle nuove linee di maggiore successo. Fra queste spiccano le famiglie di prodotto Eplon Plus – nell’ambito delle poliammidi sostenibili – ed Epimix Plus, che è composto al 50% da materiale post industriale e per la metà rimanente da materiali vergini. Per il momento l’utilizzo di materiale post consumo è abbastanza marginale per le poliammidi, mentre nel segmento del polibutilentereftalato la società di Bursa (Turchia) può proporre il suo portfolio di soluzioni PBT-rPET.

Per quel che riguarda le principali industrie di destinazione l’automotive continua senz’altro ad avere un peso non marginale nel modello del produttore, poiché a esso è riconducibile una quota del venduto non inferiore al 35%. L’attesa è che si confermino le aspettative riposte, per esempio, nel comparto del building & construction e, al di fuori dei nostri confini nazionali soprattutto, nel bianco. Davide Meli ha poi parlato della riorganizzazione che ha interessato Epsan in tempi recenti e di come ne sia stata oggetto la struttura tedesca, dove è adesso all’opera, con buoni risultati, una squadra di cinque professionisti.

Le locomotive europee

Mentre in Europa a trainare la volata sono le sedi in Francia, Spagna e, appunto, Italia, quella tedesca è in attesa di compiere ulteriori passi in avanti per consolidarsi e accrescere il suo venduto. Nel mondo, il traguardo che l’azienda si è prefissata è superare le attuali 72 mila tonnellate.

Nel quadro di un panorama globale complessivamente improntato alla stabilità, Epsan si è rivelata in grado di consolidare la sua presenza e i fatturati acquisendo progetti inediti e quote di mercato.

Per il prossimo sviluppo sono considerate più che mai preziose le sinergie attivate o attivabili con gli altri e vicini partner europei. Sino a questo momento è risultata azzeccata la decisione di restare sempre vicini ai clienti con politiche ritagliate sulle tipicità dei singoli Paesi, ma sempre supportate a distanza dalla casa madre, grazie a strutture nazionali snelle e capaci di indirizzare la domanda locale.


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