Dall’università all’azienda: quarant’anni di competenza CB a supporto dei giovani designer

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L’incontro tra mondo produttivo e cultura del progetto è uno dei motori più efficaci per innovare nel settore delle materie plastiche. È in questa direzione che si inserisce l’esperienza avviata da CB Brescianini con un gruppo di studenti del corso di Design dell’Università IUAV di Venezia, conosciuti durante il progetto PLEIADES (PLastic European Innovation Award for DEsign and Sustainability), sviluppato negli ultimi mesi del 2025.

Nella foto, in piedi (da sinistra): Laura Badalucco (docente Iuav), Fabiana Zelletta (studentessa di Design), Clelia Petri (CB Brescianini, TMP, WIPs-IT) e Miriam Olivi (Frigosysten, WIPs-IT). In basso: Sabrina Piai (studentessa di Design), Davide Brescianini (CB Brescianini) ed Elia Pozza (studente di Design)

Pleiades ha coinvolto un centinaio di studenti in una sfida concreta: progettare un gadget destinato alla distribuzione fieristica, operando entro vincoli progettuali definiti dalle attività dei soggetti sponsor.

Tra i membri della giuria era presente Clelia Petri, responsabile di CB Brescianini, in rappresentanza dell’Associazione Tecnici Materie Plastiche (TMP), realtà patrocinatrice del progetto e promotrice della menzione speciale per la proposta più sostenibile. Clelia Petri è inoltre vicepresidente di Women In Plastics Italy (WIPs-IT), associazione che ha assegnato la menzione speciale al progetto più inclusivo.

Il primo premio è stato attribuito al progetto DONUTella, attualmente in corso di realizzazione. Ma tra le proposte emerse, una in particolare ha colpito il team tecnico di CB Brescianini: Oplà, vincitore della menzione speciale per l’inclusività assegnata da Women In Plastics Italy e progettato da Sabrina Piai, Elia Pozza e Fabiana Zelletta. Pur non essendo inizialmente destinato alla produzione, il concept ha suscitato un forte interesse per le sue caratteristiche funzionali e per il messaggio progettuale.

Il dialogo tra visione creativa e cultura industriale

L’11 dicembre 2025 l’associazione WIPs-IT ha conferito una menzione speciale per diversity e inclusività al progetto “Oplà” di Sabrina Piai, Elia Pozza e Fabiana Zelletta

Oplà è un oggetto semplice ma intelligente: un “taglierino” che non taglia le dita. Una lama che non è una lama, pensata per svolgere più funzioni di apertura e incisione leggera riducendo drasticamente il rischio di infortunio. Uno strumento quotidiano, accessibile e sicuro, che interpreta in modo concreto il concetto di inclusività.

Da qui la decisione: adottare il progetto e trasformarlo nel gadget per il quarantesimo anniversario dell’azienda. Non solo un oggetto celebrativo, ma anche un tassello di un percorso più ampio che CB Brescianini porta avanti da tempo, in sintonia con i valori di TMP e WIPs: la collaborazione attiva con studenti e studentesse di design per favorire il dialogo tra visione creativa e cultura industriale.

CB è una realtà che progetta e realizza componenti plastici tecnici integrando progettazione, prototipazione, costruzione stampi e stampaggio a iniezione, con attenzione all’ecodesign e all’ottimizzazione dei processi: una filiera interna che consente di trasformare le idee in prodotti industrializzabili.

Proprio questa competenza è stata messa a disposizione del team di giovani designer di Oplà. L’obiettivo non è solo arrivare al prodotto finito, ma condividere il percorso: mostrare come nasce uno stampo, quali vincoli tecnici guidano le scelte, come si passa dal concept alla produzione in serie.

I prossimi mesi vedranno lo sviluppo del disegno definitivo dello stampo, la sua realizzazione e l’avvio della produzione di Oplà, sempre con il coinvolgimento diretto dei giovani progettisti e la condivisione delle scelte tecniche ed evolutive. Un esempio concreto di come, anche nel settore delle materie plastiche, innovazione, inclusione e trasferimento di competenze possano nascere da gesti semplici ma strutturati di collaborazione tra il mondo industriale e quello universitario.

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