Nuovo processo per stampare a iniezione da scaglia

Condividi

Foto iStock

Durante l’e-symposium 2021 Engel ha presentato una nuova tecnologia per stampare a iniezione scarti in plastica, anche post consumo, ridotti in scaglie. Il processo è articolato in due fasi: nella prima, il materiale plastico viene fuso in una vite di plastificazione convenzionale, mentre nella successiva viene convogliato in una seconda vite per l’iniezione nello stampo. In questo modo, è possibile integrare un filtro e un’unità di degasaggio sul lato di iniezione della pressa, e quindi ottenere un materiale di qualità elevata anche da scaglie di plastica contaminate.

In alternativa alla vite di iniezione, nella seconda fase di plastificazione si può utilizzare un gruppo pistone, riuscendo così a produrre pezzi di grandi dimensioni (contenitori, pallet o raccordi) operando con pressioni relativamente basse, anche per pesi di stampata fino a 160 kg. A questo fine, Engel ha messo a punto un pistone con punta ottimizzata sotto il profilo reologico, che agevola rapidi cambi di materiale e colore.

A partire da un peso della stampata di 20 kg, l’efficienza del processo aumenta notevolmente grazie alla separazione dei processi di plastificazione e di iniezione.


Sfoglia la rivista

  • n.8 - Novembre 2025
  • n.7 - Ottobre 2025
  • n.6 - Settembre 2025


RSS Notizie da Meccanicanews


RSS Notizie da Il Progettista Industriale


Ti potrebbero interessare

Dove la stampa 3D incontra l’industria

Stampa 3D e stampaggio a iniezione non sono in concorrenza tra loro, ma si integrano a vicenda, con sensibili vantaggi per gli stampatori e per

La moda planetaria del caffè

Si chiama Dr. Coffee e la sua specialità è facile da indovinare, così come la sua ambizione: preparare un caffè da specialisti. L’azienda cinese produce

Fibre e matrice su misura

“Con la tecnologia CFP (Chopped Fiber Processing) proponiamo una soluzione davvero innovativa, che riduce il costo dei materiali nella produzione di componenti fibrorinforzati. In particolare,