Tecnogi diversifica e acquisisce la maggioranza di Sipol

Il gruppo Tecnogi, già azionista di minoranza e socio fondatore di Sipol, ha perfezionato l’operazione straordinaria di acquisto della maggioranza del capitale sociale di quest’ultima. L’accordo è la logica conseguenza di una storica collaborazione tra i due partner nel mercato delle calzature, rafforzata attraverso sinergie di know-how tecnologico e di posizionamento globale. Al momento le due aziende non hanno reso noti i dettagli finanziari dell’operazione, che si è conclusa lo scorso 20 settembre.

C’è una grande soddisfazione condivisa tra proprietà e management per la conclusione di questa operazione fortemente voluta e perseguita con grande determinazione. La manovra, a tutti gli effetti, rappresenta un’unica e straordinaria opportunità di crescita per il Gruppo proprio nell’anno del quarantesimo dalla sua costituzioneGianni Zanetti, CEO di Tecnogi

Tecnogi punta sulla differenziazione per crescere

Fondata nel 1979 a Borgolavezzaro (Novara), Tecnogi è stata protagonista di una continua espansione che nel corso degli anni ha visto la costituzione di diverse consociate o collegate al fine di integrare a monte e a valle il proprio core business, la produzione di tessuti per puntali e contrafforti di calzature e di tessuti termoadesivi di rinforzo. Nel 1995 nasce Tecnogi Jasmine, con sede ad Hang Zhou (Cina), produttore di puntali e contrafforti prevalentemente destinati al mercato asiatico, seguita nel 1996 da Tecnogi Plast, attiva nella produzione di materiali plastici e di pellicole e nella trasformazione di tessuti speciali e di microfibre destinate al mercato della pelletteria. La presenza internazionale viene ulteriormente rafforzata nel 1999 con l’apertura a New Delhi di Tecnogi India, una joint-venture commerciale e produttiva.
L’acquisizione della maggioranza di Sipol è un altro passo nella strategia di crescita dell’azienda piemontese, che diversificando estende la propria attività anche ai settori dei polimeri biodegradabili, dei tecnopolimeri, dell’automotive, del packaging e del tessile, implementando, in quest’ultimo segmento, la storica partnership con l’azienda svizzera Cepat AG di Chur, proprietaria del marchio Cepatex.
Oggi, Tecnogi SpA impiega 65 dipendenti e fattura 42 milioni di euro, il 75% dei quali destinato ai mercati esteri. A seguito della recente acquisizione, il fatturato consolidato per il 2019 del gruppo è previsto in circa 86 milioni di euro.

Sipol, specialista nell’hot-melt

Con sede e stabilimenti a Mortara (Pavia), Sipol è attiva dal 1999 nella formulazione e polimerizzazione di co-poliesteri e di co-poliammidi destinati al mercato degli adesivi hot-melt, dei tecnopolimeri ad alte prestazioni e dei biopolimeri. Nel settore dei tecnopolimeri è prevalentemente conosciuta come uno dei pochi produttori europei di co-poliesteri elastomerici (TPC-ET), che commercializza con il marchio Sipolprene®. L’azienda fattura circa 25 milioni di euro, destinati prevalentemente ai mercati europeo, asiatico e americano, e conta 40 dipendenti. L’operazione permette a Sipol di confermare la propria strategia di lungo periodo di produttore flessibile e indipendente, unitamente al rafforzamento della presenza globale che si realizza attraverso l’apporto delle filiali estere del gruppo Tecnogi.

Tra le possibili opzioni questa è la più gradita e la migliore sotto tutti i punti di vista. Il piano industriale sviluppato congiuntamente al progetto di acquisizione è ambizioso, ma ritengo che, anche grazie al supporto di Tecnogi, tutti gli obiettivi saranno raggiunti nei tempi previstiMassimo Cattaneo, CEO di Sipo

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