Sirmax debutta a Interpack con le sue innovazioni sostenibili per il packaging

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Presente per la prima volta a Interpack, la fiera internazionale delle macchine e dei prodotti per l’imballaggio, Sirmax Group debutta all’edizione 2023 con una serie di novità nell’ambito del packaging sostenibile. A Düsseldorf, dal 4 al 10 maggio, nello stand D13 del padiglione 9, il gruppo italiano produttore di granuli per ogni tipologia d’impiego presenterà al pubblico le novità riguardanti due delle sue business unit fortemente in crescita: plastiche bio e plastiche riciclate.

Nella sua versione per lo stampaggio a iniezione, il granulo BioComp è adatto, per esempio, a produrre le capsule per caffè

Le bioplastiche compostabili a marchio BioComp sono totalmente biodegradabili e compostabili (smaltibili quindi insieme alla frazione organica), con caratteristiche fisico-meccaniche che le rendono utilizzabili in diversi ambiti in sostituzione delle plastiche tradizionali, come il polietilene (LDPE, HDPE), il polipropilene (PP) e il polistirene (PS), e con l’ulteriore vantaggio, vista la loro composizione derivante da biomasse d’origine vegetale, di essere per loro natura anche bio-based.

Il compound Sirmax derivante da materiale post consumo (raccolta differenziata urbana) è invece destinato alla produzione di granuli riciclati di HDPE (polietilene ad alta densità) e di granulati termoplastici di polipropilene riciclato, sempre proveniente dalla raccolta urbana, che vengono poi utilizzati come materia prima “nobilitata” per realizzare compound per beni durevoli.

 

Packaging rigido per il food, nuove formulazioni per la termoformatura

All’interno della famiglia BioComp, Sirmax ha messo a punto e ottimizzato nuove formulazioni dedicate in modo particolare allo stampaggio a iniezione e all’estrusione, sia di manufatti già pronti per l’uso sia di lastre da termoformare. Il granulo, biocompostabile, è destinato alla realizzazione di piatti, posate, bicchieri, vaschette per l’asporto di cibo e, più in generale, di tutto ciò che riguarda imballaggio rigido per il food, che andrà quindi smaltito insieme alla frazione organica. Lo stesso materiale, appositamente modificato, è disponibile anche nella versione per stampaggio a iniezione, adatto, per esempio, alle capsule del caffè. Questi materiali vengono identificati, dal punto di vista commerciale, con la sigla “IM”.

 

Soluzioni complete per le capsule da caffè

Sempre a proposito di capsule per il caffè, oggi prodotte perlopiù in alluminio o in plastica tradizionale, anche alla luce delle recenti evoluzioni normative a livello europeo riguardanti questa tipologia di manufatti, il gruppo padovano ha messo a punto una soluzione completa che prevede, oltre al materiale per realizzare la capsula rigida in sé, con caratteristiche meccaniche e termiche adeguate a resistere alle alte temperature, anche la produzione di un materiale apposito per il film barriera di copertura della capsula, a contatto con l’alimento.

Sacchetti per l’ortofrutta e per la raccolta della frazione organica in BioComp BF

Più in generale, i prodotti storici della gamma Biocomp, attraverso i codici “BF”, coprono le più svariate applicazioni nel settore del packaging flessibile e, quindi, possono essere lavorati tramite estrusione in bolla per la realizzazione di sacchetti per l’ortofrutta e per la raccolta della frazione organica, oltre a shopper di vario genere. Tutti i prodotti a marchio BioComp sono, inoltre, conformi alla normativa UNI EN 13432 e possono vantare la certificazione OK Compost Industrial e, per alcuni gradi, anche la più severa OK Compost Home.

Questo significa che il manufatto, una volta avviato all’apposito centro di compostaggio, tornerà, assieme alla frazione organica, fertilizzante utile per poter far crescere nuove colture. Le prove di atossicità, confermate dalla certificazione, stabiliscono infatti che il materiale, degradato e diventato compost, non intacca le proprietà del terreno stesso, ma contribuisce alla nascita rigogliosa della pianta.

 

Novità per gli amanti degli animali: Dog Poop Bags interamente compostabili

I sacchetti Dog Poop Bags sono prodotti dalla startup umbra BioSave PlasticFree con bioplastica Sirmax

Si inserisce in questo contesto la novità tutta italiana delle Dog Poop Bags, sacchetti prodotti da BioSave PlasticFree, startup di Gubbio (Perugia), con bioplastica Sirmax, destinati alla raccolta delle deiezioni dei cani. Il sacchetto di plastica tradizionale crea un rifiuto indifferenziabile destinato a saturare le discariche, a essere incenerito o, nella peggiore delle ipotesi, a essere abbandonato nell’ambiente. I sacchetti di BioSave PlasticFree sono invece totalmente riciclabili, 100% compostabili e certificati UNI EN 13432 e OK Compost Home. Si tratta di un prodotto unico nel suo genere, che risponde alle direttive europee sulla riduzione dei rifiuti attraverso lo smaltimento nell’umido.

“Anche questo prodotto sarà visibile al nostro stand e ne consegneremo un campione gratuito a tutti i nostri visitatori, grazie a un kit 100% green creato ad hoc per la manifestazione”, precisa Alberto Zanon, direttore vendite per Biocomp di Sirmax Group. “Insieme a questa novità, presenteremo una vasta gamma di gradi specifici dedicati al film da imballaggio, con certificazione OK Compost Home. La ricerca di Sirmax Group affianca partner e clienti non solo nell’ideazione di nuovi prodotti, ma anche nella formulazione di plastiche sempre più green e performanti”.

“Siamo felici di poter collaborare con il Gruppo Sirmax per la realizzazione di questo nostro prodotto, attualmente unico nel mercato italiano, certificato secondo le più stringenti normative e 100% made in Italy”, aggiunge Gabriele Lepri, AD di BioSave. “In questo settore, infatti, abbiamo notato che la concorrenza principale proviene da aziende del Far East, che non sono in grado di garantire la stessa qualità e che, quindi, commercializzano prodotti dichiarati sostenibili, ma privi di qualsivoglia certificazione ufficiale”.

 

“Bottle to bottle”: il riciclato Sirmax per la detergenza, 100% da post consumo

A Interpack Sirmax Group porterà anche il compound riciclato 100% da post consumo, destinato al settore dei detergenti. Questo granulo può essere utilizzato per il cosiddetto “bottle to bottle”, ovvero la realizzazione di bottiglie, flaconi e tanichette per prodotti per la pulizia della casa, o per l’igiene personale o per liquidi usati in edilizia, partendo da bottiglie e contenitori di plastica nati con la stessa destinazione. L’iniziativa di Sirmax nasce da una specifica esigenza del mercato: ad oggi, il “bottle to bottle” viene realizzato utilizzando prevalentemente blend di plastica riciclata e plastica vergine. Sirmax punta invece al “bottle to bottle” utilizzando solo plastica post consumo, di qualità più elevata, producendo un materiale adatto alla trasformazione mediante soffiaggio.

“Sirmax aggiunge un nuovo tassello al settore del packaging fornendo un materiale sostenibile per il settore della detergenza, che può rappresentare una valida alternativa al materiale vergine”, spiega Mauro Zurlo, direttore vendite Recycling di Sirmax Group. “Anche questo è upcycling, cioè una sostenibilità che non è solo riciclo, ma diventa riutilizzo degli oggetti per creare un prodotto di maggiore qualità”.

 

Sirmax Group nello spazio convegni di bio!PAC

Le novità di Sirmax Group saranno presenti anche all’interno degli spazi di bio!PAC, la rassegna di convegni organizzata da Bioplastics Magazine nell’ambito di Interpack, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. Il 9 maggio, alle 11.25, interverranno Alberto Marcolongo, responsabile per lo sviluppo di nuovi prodotti biodegradabili e compostabili, e Davide Gatto, sales manager dei prodotti BioComp, sul tema dei regolamenti europei. In questo momento storico, alla luce delle nuove regole per la produzione di plastica sostenibile, l’attenzione di Sirmax a supporto del miglioramento tecnico è al massimo.

Con le stesse tematiche e le stesse novità, il 10 e l’11 maggio Sirmax Group sarà presente (stand C62) anche al Plastics Recycling Show Europe (PRSE) di Amsterdam, la fiera europea sul riciclo delle materie plastiche.


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