Riciclo della plastica a rischio senza proroga degli sconti in bolletta

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L’Associazione nazionale dei riciclatori e rigeneratori di materie plastiche (Assorimap) ha espresso apprezzamento per le parole del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che lo scorso 10 marzo ha manifestato un’importante apertura riguardo alla proroga degli sconti sulle bollette energetiche, che scadranno il 31 marzo 2023. A partire da tale data, infatti, terminerà il credito d’imposta a favore delle imprese energivore, che viene concesso nella misura del 45% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre dell’anno.

“Il 31 marzo 2023 terminerà il credito d’imposta a favore delle imprese energivore; se non prorogato, sarà a rischio il riciclo della plastica”, ha dichiarato il presidente di Assorimap, Walter Regis

Senza una proroga di questa misura, le aziende attive nel settore del riciclo rischiano di non riuscire a sostenere i costi per l’energia e di vedere quindi compromessa la loro attività”, ha dichiarato il presidente di Assorimap, Walter Regis. “Nonostante i prezzi del gas siano tornati ad allinearsi a quelli del febbraio 2022, i costi delle bollette continuano a rappresentare un fardello difficilmente sostenibile per le imprese, con un aumento del 440% registrato da giugno ad agosto 2022. Se nel 2019 l’importo della bolletta di un’azienda del riciclo si aggirava mediamente sui 150 mila euro al mese, nel 2022 è arrivata a costare anche a 540 mila euro. In assoluto, oggi le imprese italiane del settore devono affrontare spese più alte del 150% rispetto alla media degli ultimi dieci anni”.

A causa dell’aumento dei prezzi dell’energia, riferisce sempre Assorimap, alcuni impianti dedicati al riciclo della plastica sono stati chiusi, mentre altri sono rimasti operativi soltanto in alcuni giorni della settimana. Inoltre, la riduzione dei prezzi di vendita dei polimeri vergini, a causa di una vera e propria invasione asiatica di offerte a basso prezzo, tra il 40% e il 50% in meno, sta rendendo insostenibile il mercato delle plastiche riciclate.

L’associazione dei riciclatori ritiene quindi fondamentale che il governo proroghi il credito d’imposta concesso alle imprese energivore: un settore che comprende al suo interno le aziende attive nel riciclo di materie plastiche. In assenza di un intervento governativo, a partire dal primo aprile queste imprese vedranno aggravarsi le difficoltà già esistenti. “C’è bisogno di azioni decise e strutturali, prendendo esempio da altri paesi europei che hanno approvato provvedimenti per contenere il rincaro delle bollette”, ha concluso Walter Regis.


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