In Europa la maggior parte dei player ha chiuso il business di dicembre in calo di €20-30/ton nei mercati del PVC questa settimana. I trasformatori nella regione hanno evitato di fare attività di pre-buying, visto che i costi in costante calo delle materie prime hanno disegnato uno scenario ribassista per gennaio, prima delle festività natalizie.
Come risultato del trend ribassista in atto da inizio luglio di quest’anno, i mercati locali del PVC in Italia hanno toccato i livelli minimi da luglio 2012, secondo il Chemorbis Price Index. Ora i buyer sostengono che il nuovo contratto dell’etilene possa essere chiuso in calo di circa €50-100/ton il mese prossimo, sulla base dei costi spot in costante calo di nafta ed etilene nella regione. Questo spingerebbe i prezzi di PVC in ulteriore ribasso a gennaio, secondo i buyer, e questo ha quindi ostacolato l’attività di pre-buying prefestivo.

L’infinita corsa delle PMI: dalla crisi alla strategia
“Ci siamo appena lasciati alle spalle un anno complesso, segnato da una permanente instabilità geopolitica e da trasformazioni rapide”, dichiara Luciana Ciceri, presidente di API


