Pulizia delicata ed efficace degli stampi a iniezione

Gli stampi, così come le presse a iniezione, per funzionare in modo ottimale e garantire una produzione efficiente, devono essere sottoposti a una manutenzione costante. Durante lo stampaggio di termoplastici, con il passar del tempo, tende infatti a depositarsi una frazione di polimeri, additivi, pigmenti, oli e cere sulle pareti delle cavità, il cui accumulo cresce progressivamente fino a deteriorare la superficie dello stampo, ripercuotendosi sulla qualità del manufatto finale. Ed è superfluo sottolineare come la presenza di pochi pezzi difettosi possa compromettere un’intera fornitura, danneggiando la reputazione di un’azienda. In altre situazioni, invece, è necessario sottoporre ogni lotto a un controllo scrupoloso per rimuovere le parti che presentano difetti visibili, con un inevitabile aumento dei costi di produzione.

Un trattamento semplice e rapido

Per evitare che questo accada, è opportuno pianificare degli interventi di manutenzione programmata – in aggiunta a quelli straordinari – trattando periodicamente gli stampi con prodotti specifici. I detergenti e gli sgrassanti della linea Lusin proposti da Chem-Trend assolvono efficacemente allo scopo, perché sono formulati per rimuovere contaminanti e depositi di resine termoplastiche dalle superfici senza danneggiarle, anzi migliorandone qualità e durata, e facilitando le procedure di avvio della produzione. I prodotti sono disponibili in bombolette aerosol per una precisa applicazione a spray anche sugli stampi in funzione. La gamma è stata recentemente ampliata con l’introduzione del Lusin MC1718, un detergente organico a effetto rapido particolarmente adatto per la pulizia di stampi sporchi e lo scioglimento di residui polimerici (ad esempio, PVC, POM, poliammidi, acrilici…) e altre sostanze difficili da eliminare dalle superfici metalliche. La procedura di applicazione è semplice: basta spruzzare, attendere che il detergente reagisca e quindi rimuoverlo in fase di produzione oppure utilizzando un panno. Se necessario, il trattamento può essere ripetuto più volte aumentando la temperatura e prolungando il tempo di reazione.

Anche per superfici delicate

L’efficacia del Lusin MC1718 è stata testata presso un produttore conto terzi di manufatti in plastica che si è trovato ad affrontare un problema legato all’aspetto estetico di componenti stampati a iniezione in PC/ABS. Trattandosi di parti di grandi dimensioni e del peso di 1,6 chilogrammi, lo stampaggio richiedeva un tempo ciclo piuttosto lungo (55 secondi) ed era quindi necessario arrivare rapidamente a una produzione senza difetti. La superficie dello stampo era particolarmente delicata – anche il semplice contatto con la pelle poteva richiedere un’accurata lucidatura – e non era consentita una pulizia con agenti abrasivi. La manutenzione delle cavità, pertanto, veniva effettuata esclusivamente in attrezzeria con una procedura dal costo elevato (circa 3.000 euro) che impegnava gli addetti per due giorni lavorativi. A causa dei massicci depositi sullo stampo, era necessario effettuare il trattamento ogni due settimane.

Per cercare di trovare una soluzione al problema, il direttore della produzione ha deciso di effettuare un test con Lusint MC1718. Il prodotto è stato nebulizzato sulla parte mobile dello stampo (metà visiva) direttamente in fase di produzione, più precisamente alla fine del ciclo manuale. Trascorsi circa 30 secondi, la macchina a iniezione è stata rimessa in funzione in modalità semiautomatica. Il materiale accumulato veniva rimosso nell’arco di poche stampate: in pratica, lo sporco e le incrostazioni si trasferivano sulla superficie dei primi cinque pezzi stampati, che quindi venivano scartati (figure 1, 2 e 3). I vantaggi erano evidenti: non era necessario smontare lo stampo dalla pressa e intervenire manualmente sulla cavità, con grande risparmio di tempo e denaro.

1 Difetti legati alla presenza di resine e altre sostanze sulla superficie dello stampo
2 I primi pezzi stampati dopo il trattamento con Lusin MC1718 asportano i residui accumulati sulla superficie dello stampo
3 In seguito alla pulizia si ottengo pezzi senza difetti già dopo cinque stampate

L’importanza della manutenzione preventiva

Soddisfatto del primo test, il direttore della produzione ha deciso di valutare le prestazioni del prodotto nel medio periodo, prevedendo un trattamento di manutenzione preventiva a ogni turno. La pulizia veniva effettuata spruzzando una piccola quantità di Lusin MC1718 su entrambi i semistampi; dopo un tempo di reazione di circa 30 secondi la macchina veniva riavviata e i primi due pezzi scartati. Effettuando questa procedura in modo costante, si riusciva a prolungare l’intervallo tra due cicli di manutenzione straordinaria da due a sei settimane. L’uso regolare del detergente, inoltre, permetteva di eliminare i potenziali danni allo stampo, l’ostruzione degli sfiati e l’accumulo in aree difficili da raggiungere.

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