PlayWood: lockdown di successo

La start up PlayWood è stata fondata da quattro amici. Da sinistra, Giovanni Silvanini (social media manager), Mirko Bonilauri (CFO), Carlotta Nizzoli (founder) e Stefano Guerrieri (CEO)

Dare nome alle cose è un gesto magico che imprime loro vita e significato. E i professionisti della comunicazione lo sanno bene. Qui il nome è programmatico e nasce da un gioco di parole tra due termini inglesi, congeniale alla comunicazione internazionale del prodotto: PlayWood richiama “plywood”, il legno compensato, mentre il verbo “to play” attinge all’universo del gioco, che è anche la libera ricombinazione di elementi e situazioni.

PlayWood, connettore vincente

Con PlayWood si gioca con il legno – e con tutti gli altri materiali disponibili in pannelli – finché si vuole, utilizzando un connettore in materiale plastico che elimina fori, trapano e colla. Il concetto suona immediatamente attraente e vincente. La start up reggiana che ha brevettato questo sistema di arredo modulare ha raggiunto finora 32 paesi. Nata nel 2016, in quattro anni ha incrementato di dodici volte il proprio fatturato: nel 2019 ha venduto 30.000 pezzi, ha sviluppato nuovi prodotti e servizi e ampliato la propria penetrazione sul mercato statunitense e non solo. Per supportare questi promettenti obiettivi, PlayWood – la start up porta lo stesso nome del prodotto – ha anticipato il lancio di un nuovo prodotto per smart working.

Semplice e flessibile

Cominciamo dall’inizio. «Prima di creare PlayWood io e gli amici, poi diventati co-founder, ci occupavamo di comunicazione, dunque di oggetti virtuali» racconta il CEO Stefano Guerrieri. «Quando ci è giunta la proposta di allestire uno spazio dedicato al coworking abbiamo dovuto subito fare i conti con la nostra totale inesperienza nella costruzione di prodotti fisici: accanto alla necessità di realizzare un progetto flessibile, che potesse adattarsi alle mutevoli esigenze degli utilizzatori, era essenziale poterlo costruire senza attrezzi e senza un saper fare artigianale. Con la nostra stampante 3D abbiamo quindi messo a punto un connettore da realizzare in materia plastica, studiato per facilitare al massimo l’assemblaggio dei pannelli che costituiscono il nostro concetto di arredo modulare, lasciando aperta la possibilità di modificarne la disposizione in qualsiasi momento».

Il design brevettato dei connettori PlayWood è studiato per un utilizzo estremamente intuitivo: come con un morsetto basta farli scorrere sul pannello e stringerli nella posizione corretta

Per pannelli di tutti i materiali

Il nucleo del concetto PlayWood è un morsetto che consente di agganciare pannelli di qualsiasi materiale con uno spessore compreso tra 15 e 20 millimetri fissandoli al connettore con una vite, senza forarli né danneggiarli in alcun modo. Assomiglia a un gioco di costruzioni perché permette di realizzare tante geometrie diverse, come dimostrano gli utilizzatori di tutto il mondo – dal Canada al Giappone, fino alle Hawaii – che hanno arredato spazi domestici, aree gioco per i bambini, camper, stand fieristici, spazi espositivi di musei e, naturalmente, ambienti per il coworking.

I connettori, stampati a iniezione con un compound di poliammide caricata con fibra di vetro, garantiscono una resistenza ai pesi superiori a 250 chili e possono essere riutilizzati all’infinito

Configurazione duttile, robusta e colorata

«Il connettore è stampato a iniezione con un compound sviluppato appositamente: si tratta di una poliammide rinforzata con una percentuale consistente di fibre in vetro, precolorata e resistente all’invecchiamento atmosferico» continua Guerrieri. «È un materiale estremamente robusto, utilizzato in applicazioni di metal replacement, ad esempio per gli attacchi degli scarponi da sci o per le coppe dell’olio in ambito automotive».
Il compound è ottimizzato per garantire una consistenza cromatica ideale nelle sette tinte in catalogo. Il masterbatch colorante non inficia le prestazioni meccaniche del componente, rigido e al contempo elastico, e dotato di grip sufficiente a garantire un certo grado di gioco per non danneggiare i pannelli. La formulazione è stata studiata in funzione della geometria, parzialmente aperta e con volumi, che rilassa la tensione del pezzo conservando flessibilità nonostante la forte percentuale di fibre di rinforzo. Anche l’aspetto estetico non è stato trascurato, perché restando in bella vista nell’arredo assemblato il morsetto diventa di fatto un elemento di design.

Connessioni in divenire

«La nostra ambizione è promuovere arredi di design a basso costo» spiega Guerrieri. «A PlayWood abbiamo quindi pensato di affiancare mobili completi dedicati al mercato consumer, da montare in kit con parti tagliate su misura. Il primo è la scrivania Karya, nata per il coworking, ma in questi tempi difficili ha avuto un enorme successo tra i sempre più numerosi smart worker. Per rendere lo spazio di lavoro ancora più ergonomico e funzionale, il tavolo può essere corredato con due diversi modelli di alza monitor, Lifty e UP, dove è possibile alloggiare anche i dispositivi mobile».

Il sistema PlayWood è ampiamente utilizzato per l’interior design di spazi in continua trasformazione: per esempio, ambienti dedicati al coworking e mostre, ma anche alle mutevoli esigenze di arredo domestico

Tra i piani dell’azienda c’è anche un ampliamento di gamma della linea PlayWood con un connettore a “T” a tre vie, che migliora la fruibilità su alcuni tipi di strutture, e una linea di connettori di piccole dimensioni. «Il sistema è nato con i pannelli di legno, un materiale che amiamo per la sua duttilità e la sostenibilità della filiera, ma è pienamente compatibile con tanti materiali diversi, dal policarbonato al vetro, al vetrocemento, al PMMA. La disponibilità di connettori adeguatamente dimensionati consentirebbe ulteriori applicazioni con lastre più sottili, dando vita a nuovi modelli» continua. «È un’ipotesi cui stiamo già lavorando, ma il lancio dei nuovi prodotti – previsto entro la fine dell’estate – dovrà ovviamente tenere conto dell’emergenza sanitaria in corso, che non facilita la gestione consueta della filiera».

Il design circolare

Un aspetto molto interessante del prodotto è il suo profilo ecologico. «Oggi la materia plastica è demonizzata perché percepita come un veicolo della filosofia dell’usa-e-getta. La nostra responsabilità come designer è dunque di creare oggetti il più possibile funzionali, durevoli e riutilizzabili» sottolinea Stefano Guerrieri. «Ogni anno, in Europa, buttiamo via 100.000 tonnellate di mobili quasi nuovi, perché quando vengono smontati si rovinano e diventano inutilizzabili. Il nostro sistema, invece, permette di ideare e realizzare arredi su misura, riutilizzabili con grande facilità per riadattarli alle mutate esigenze domestiche o professionali. Inoltre, è possibile acquistare arredi completi (con pannelli di legno provenienti da foreste sostenibili e privi di formaldeide) o solo i connettori, evitando il trasporto dei pannelli che ha un impatto ecologico importante. I nostri clienti possono utilizzare pannelli reperiti localmente, anche riciclandoli, risparmiando così sulle spese di logistica: ritengo sia proprio questa la ragione che ha permesso a PlayWood di espandersi su un territorio così vasto in così breve».

La scrivania Karya è un arredo completo venduto in kit con parti pretagliate su misura. Nato per il coworking, negli ultimi mesi è stato particolarmente apprezzato dagli smart worker

Presente e futuro di ampio respiro

La start up è cresciuta con fondi di private equity provenienti da Venture Capital molto importanti come Primomiglio Sgr e LVenture Group Spa. «Crediamo nel crowfunding perché è una modalità funzionale e coinvolgente per tutti gli stakeholder» spiega Guerrieri. «Il valore aggiunto in termini di sostenibilità è una delle carte su cui puntiamo per incoraggiare nuove collaborazioni tramite la campagna recentemente lanciata sulla piattaforma mamacrowd.com. Ai nostri investitori proponiamo un prodotto collaudato a livello internazionale, con oltre 500.000 pezzi venduti in soli quattro anni, per l’80% all’estero. E il trend è in crescita: nel 2019 gli acquisti online di PlayWood hanno segnato +105% e a marzo 2020 sono arrivati a +201% in Europa e +365% in USA». Credenziali di tutto rispetto. Ecco perché adesso i tempi sono maturi per la fase di scale-up.

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