PackTheFuture Award 2020 delinea gli scenari sostenibili del packaging

La presenza di uno strato in EVOH fornisce prestazioni barriera senza compromettere la riciclabilità dei tubi in laminato plastico Greenleaf 2 di Albea

Conservare la freschezza degli alimenti, proteggere i prodotti nella catena logistica, generare benefici per la comunità, valorizzare le risorse dell’ecodesign sia utilizzando materiali riciclati, sia eliminando il packaging superfluo. Sono i quattro temi portanti intorno ai quali si enuclea il premio PackTheFuture, creato nel 2014 dalle associazioni di categoria Elipso (Les Entreprises de l’Emballage Plastique et Souple) e IK (Industrievereinigung Kunststoffverpackungen) allo scopo di conferire visibilità internazionale alle migliori realizzazioni dei propri associati. Il concorso è riconosciuto da WPO (World Packaging Organization) e i vincitori si qualificano per la partecipazione ai WorldStar Awards, il premio più importante a livello globale sul packaging. Non c’è quindi da stupirsi se PackTheFuture detti stili e tendenze da cui attingere.

All’edizione 2020 hanno partecipato 58 canditati, di cui dieci sono saliti sul podio. La cerimonia di premiazione, che avrebbe dovuto aver luogo il 12 maggio 2020 durante l’Interpack di Düsseldorf, è stata posticipata a causa della crisi Coronavirus e si svolgerà in novembre durante la fiera parigina All4Pack.

Best in green: packaging riciclabili…

La categoria Eco design è la più nutrita di PackTheFuture 2020, a dimostrazione delle molteplici ed efficaci strategie in favore della sostenibilità che l’industria del packaging sta perfezionando anche nelle applicazioni più complesse. Una macrotendenza suggerisce soluzioni monomateriale o comunque costituite da materiali tra loro compatibili in fase di riciclaggio, che oggi sono in grado di fornire sofisticate prestazioni di barriera all’ossigeno e all’umidità. Ad esempio, i tubi in laminato Greenleaf 2 di Albea Services utilizzano uno strato di EVOH completamente riciclabile nel circuito dell’HDPE rigido. Il numero “2” sottolinea che questi package costituiscono la seconda generazione di laminati plastici con funzione barriera: hanno spessore inferiore allo standard, ma forniscono prestazioni analoghe anche in termini di caratteristiche tattili, particolarmente importanti nei mercati del beauty, della cura della persona e l’igiene orale a cui si rivolgono. Greenleaf 2 è certificato “Designed for Recycling” in classe A++ con un punteggio del 97% ottenuto, tra gli altri, nel test di SUEZ.circpack, ed è conforme ai requisiti bottle-to-bottle di APR, l’associazione statunitense dei riciclatori di materie plastiche. I tubetti, corredati di tappi flip-top e a vite in polipropilene e polietilene, sono disponibili in bianco o trasparenti e decorabili con stampa digitale, flessografica, laminazione a freddo e verniciatura selettiva. La saldatura laterale Perfectiseam è pressoché invisibile e discreta al tatto.

Verpalin di Verpa Folie è una maniglia per fardello realizzata in polietilene come il film termoretraibile che avvolge più bottiglie: è completamente riciclabile al contrario dei tradizionali imballaggi flessibili per il settore beverage

La riciclabilità è ricercata anche per quegli elementi funzionali che possono apparire dettagli ma che – di fatto – sono irrinunciabili. Le maniglie da fardello, ad esempio, sono essenziali al trasporto di bottiglie in formato multipack. Verpa Folie risolve il problema con Verpalin: è in polietilene, lo stesso materiale impiegato per il film termoretraibile che avvolge le bottiglie. La soluzione permette di riciclare in blocco l’imballaggio secondario sostituendo il sistema precedente in composito PP-carta, non riciclabile.

… e riciclati

«Aya di Sidel combina l’impiego di rPET 100% con un design intelligente in termini di logistica e informazioni al consumatore. Il tappo solidale alla bottiglia completa un approccio olistico alla sostenibilità» spiega la giuria nella motivazione al premio. Soffiate da preforme ultraleggere di PET riciclato – pesano solo 5 grammi –, le bottiglie da 0,22 litri sono chiuse da tappi ad aggancio connessi al collo per evitare che siano abbandonati nell’ambiente. L’etichetta è sostituita da un’incisione in rilievo che reca le informazioni previste dalla legge. Il sistema di soffiaggio Base OverStroke permette di creare basi di forma complessa impiegando la minima quantità di materiale e, di concerto, la semplicità del volume conico di Aya consente di risparmiare energia durante il processo produttivo. Le bottiglie possono essere impilate in sicurezza durante la pallettizzazione e il trasporto, poiché la base si incastra perfettamente nel tappo della fila sottostante; oppure, grazie alla silhouette a “V”, possono essere disposte alternativamente appoggiate sulla base e sulla testa, ottimizzando l’ingombro complessivo.

Aya è il nome della dea dell’acqua nell’antica Mesopotamia: Sidel l’ha scelto per il concept di una bottiglia in rPET100%, ottimizzata nel peso e in funzione della logistica

La pellicola estensibile per unità pallettizzate Duo Earth 4 di Duo Plast è stata premiata perché, pur prodotta con il 25% di materiale riciclato da post consumo (PCR), resta immutata in “snellezza” e performance, un risultato particolarmente difficile da ottenere nella lavorazione di film con spessori sottili come questo, di 8 μm, cui è affidato il delicato compito di garantire la stabilità delle merci in pallet. I bordi della pellicola, particolarmente sensibili durante l’uso, sono irrobustiti con la tecnologia brevettata Duo Double Edge (DDK). Duo Earth 4 dimostra una tenuta ottimale nel confezionamento manuale o automatico.

Il film estensibile per pallettizzazione Duo Earth 4 di Duo Plast contiene il 25% di materiale PCR (rigenerato post-consumo) senza compromessi con le prestazioni meccaniche

Chiude la rassegna dei riconoscimenti nella categoria Ecodesign la gamma di contenitori industriali Infinity, che Mauser ha realizzato selezionando e riciclando i propri imballaggi industriali usati a norma ISO 16103:2005. Si tratta di un prodotto closed loop, che nella tipologia Composite IBC (acronimo di Industrial Bulk Container) abbina a un pallet stampato a iniezione in PCR un contenitore intermedio multistrato contenente HDPE a elevato peso molecolare, anch’esso con un contenuto riciclato da post consumo per il 40% del totale. Complessivamente, i contenitori sono ottenuti da PCR per il 70%, limitando l’uso di materiale vergine agli strati superficiali a contatto diretto con il prodotto: per ogni altra caratteristica non differiscono dai modelli C-IBC standard di Mauser. Il package dimostra la fattibilità tecnica di un imballaggio di grandi dimensioni (1.000 litri di capacità) con plastiche rigenerate omologato UN.

Due scatole “magiche”

Il polipropilene espanso è un materiale perfetto per il packaging, perché fornisce una combinazione imbattibile di leggerezza e rigidità, isolamento termico e ammortizzazione degli urti. Storopack lo declina in due imballaggi vincenti. La scatola Onco-System si è aggiudicata il premio per la categoria Protezione del prodotto: è progettata per il trasporto di farmaci vitali, ad esempio agenti citostatici e terapie infusionali, utilizzati da farmacie, ospedali e laboratori. Integra piastre eutettiche – costituite da una miscela di sostanza con un punto di fusione inferiore a quello dei singoli ingredienti – realizzate con materiali plastici a cambiamento di fase (PCM, phase change materials), nei quali il punto di rugiada, vale a dire la temperatura di condensa dell’aria che provoca muffe e batteri, può essere impostato con precisione in funzione del range di temperature di conservazione ottimale. Un robusto guscio in EPP rende la confezione riutilizzabile, secondo i test effettuati da Storopack, fino a duecento volte, senza un graffio. Le dimensioni sono studiate per trasportare anche le flebo disposte orizzontalmente, evitando pieghe accidentali sia nel corpo delle sacche, sia in corrispondenza dei punti di rottura previsti nei dispositivi di infusione.

Onco-Systems di Storopack è una soluzione specifica per il settore medicale e i delicatissimi prodotti che trasporta. L’impiego di materiali PCM permette di calibrarne la temperatura interna

Storopack si è aggiudicata anche il premio speciale della giuria con The Box, un contenitore multipurpose per l’e-commerce ideato in collaborazione con la start up LivingPackets. «Realizzato in EPP, è pieghevole, completamente riciclabile e può essere utilizzato oltre 1.000 volte, riducendo l’impatto ambientale e i costi di trasporto» afferma Charles Poisson, responsabile Ricerca e Sviluppo di Storopack. Equipaggiata di tecnologie smart, sensori, connessione internet, display e-ink e meccanismo di blocco integrato, la confezione garantisce maggior sicurezza e il controllo da remoto di ogni spedizione. The Box introduce un nuovo concetto di imballaggio: non è acquistabile come le scatole di cartone tradizionali, ma è un servizio a cui le aziende di e-commerce possono ricorrere solo per consegne speciali.

The Box è smart, connessa, riutilizzabile e riciclabile. Disegnata da LivingPackets e prodotta in EPP con il supporto tecnico di Storopack, costituisce una soluzione brillante per l’e-commerce

Fare di necessità virtù

Fornire acqua potabile nelle aree depresse del pianeta e in situazioni di emergenza, ridurre il volume dei rifiuti plastici e il rischio di marine littering. Dall’intento di affrontare al contempo queste due problematiche, entrambe urgenti, sono nati imballaggi sostenibili per l’ambiente e le persone che lo abitano, premiati nella categoria Social Benefit: SolarSack e R-PET Big Bag.

SolarSack di ETS Bernhardt e Cie funziona a energia solare: progettata per essere utilizzata fino a 500 volte, purifica 2.000 litri d’acqua nel corso della sua vita utile

Utilizzare l’energia solare per purificare l’acqua non è un’idea nuova, ma oggi 2,2 miliardi di persone non hanno accesso a un servizio di acqua potabile. Il punto di forza di SolarSack, progettata e realizzata da ETS Bernhardt et Cie, è la semplicità: dopo averla riempita con quattro litri d’acqua, è sufficiente esporla alla luce solare per quattro ore affinché l’azione congiunta dei raggi UVA e UVB e dell’incremento della temperatura uccida gli agenti patogeni. È studiata per essere utilizzata almeno 500 volte, eliminando la necessità di bollire l’acqua scaldandola a carbone o legna, risparmiando così due alberi o 600 chilogrammi di emissioni di anidride carbonica. La costruzione asimmetrica associa in una pellicola coestrusa un robusto laminato a tre strati a un laminato a cinque strati trasparente agli UV.

Sottraendo 50 bottiglie da 1,5 litri di PET dalla spazzatura, Boxon produce la R-PET Big Bag

R-PET Big Bag di Boxon è realizzata con rifiuti plastici in PET recuperati in Indonesia attraverso una rete capillare di punti di raccolta:.Una volta raggiunto il sito produttivo, l’intero processo è condotto in un unico impianto che si prende carico delle fasi di pulizia, selezione e produzione in un ciclo completamente tracciabile che elimina le emissioni di anidride carbonica associate alla logistica. La borsa in tessuto rPET, riciclabile a fine vita, è personalizzabile in funzione del prodotto contenuto; pesa in media 2 chilogrammi ed è ottenuta riciclando 50 bottiglie di PET da 1,5 litri.

La pellicola monomateriale Multipeel PurePP di Südpack utilizza il polipropilene per lo strato esterno e per quello interno: è riciclabile al 95% e riduce il consumo di materie prime

Conserva cibo e risorse

Nella categoria Save Food è stata premiata Südpack Verpackungen per aver valorizzato l’ottimo potenziale delle poliolefine nella produzione di pellicole da imballaggio riutilizzabili e riciclabili. I nuovi concept per imballaggio si chiamano xPEP: Multipeel xPEP è risigillabile, lavorabile con impianti standard per i film plastici e personalizzabile tramite flessografia, stampa a rotocalco e stampa digitale. È riciclabile al 95% secondo la certificazione dell’istituto indipendente cyclos-HTP. Il package per alimenti Pure-Line impiega Multipeel PurePP, costituita da un film superiore e inferiore realizzati principalmente in polipropilene, risparmiando fino al 40% di materia prima rispetto allo standard di questa tipologia di imballaggio.

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