A Mecspe, un percorso sensoriale attraverso le materie plastiche

Offrire un approccio curioso e certamente diverso dai soliti schemi per rappresentare tutte le potenzialità delle materie plastiche. Questi gli obiettivi dell’iniziativa “I nove sensi della plastica” (Pad. 6, Stand G 13), presentata a Mecspe (Parma, 22-25 marzo 2017) e frutto della collaborazione tra l’associazione italiana TMP, che da sempre si pone l’obiettivo di informare e aggiornare i tecnici del settore delle materie plastiche sui materiali, il loro impiego, la progettazione e le nuove tecnologie, Plastix e la sede italiana di Material ConneXion, centro internazionale di ricerca e consulenza sui materiali e i processi innovativi e sostenibili.
A Parma il visitatore si troverà di fronte un percorso pensato per esaltare la “percezione” diretta dei materiali e dei processi. Il progetto proporrà infatti un percorso articolato e sviluppato a partire dai nove sensi dell’uomo, che gli permetterà di vivere un’inedita e inconsueta esperienza dinamica con le plastiche esposte, selezionate per l’occasione dalla Library fisica di Material ConneXion Italia. La valenza formativa del progetto sarà amplificata dalla collaborazione con l’Istituto Salesiano di Sesto San Giovanni (Milano), i cui studenti – ai quali verranno illustrate in anteprima le caratteristiche dei materiali esposti – saranno coinvolti in qualità di accompagnatori nelle tappe del percorso espositivo.

Un percorso alternativo
«Metteremo in mostra in modo originale ma concreto», spiega a Plastix Micol Costi, Director of Library & Materials Research di Material ConneXion Italia «le caratteristiche sempre più sofisticate e le conseguenti potenzialità applicative raggiunte da materiali tecnologicamente innovativi ed ecosostenibili, proponendo spunti di riflessione sul contributo che già da ora, ma sempre di più, potranno fornire ai professionisti nel settore della plastica. Per farlo, abbiamo pensato a un approccio originale, basato sulla percezione sensoriale completa. Nonostante spesso ci si limiti a citare solo i primi cinque sensi, questi in realtà sono nove e ad ognuno di essi verranno associate esperienze dirette con il visitatore protagonista dell’approccio con i materiali».
A udito, tatto, vista, gusto e olfatto, si aggiungeranno quindi la termocezione, l’equilibrio e propriocezione, oltre alla nocicezione. Essendo il mondo della ricerca sui nuovi materiali sempre più propositivo in merito a soluzioni diversificate, agli ideatori del progetto questo approccio è sembrato ideale per mettere il visitatore di fronte alla complessità delle nuove tecnologie, rappresentate sia da campioni di processo sia da lavorazioni specifiche di una determinata formulazione.

La risposta giusta
«Il panorama attuale delle materie plastiche è caratterizzato da prodotti che forniscono risposte a esigenze sempre più complesse, che affiancano in modo evidente la caratteristica fondamentale, della lavorabilità», continua Micol Costi. «La percezione sensoriale e l’impatto che ogni singolo materiale ha fin dall’aspetto visivo, assume per esempio un’importanza rilevante che non è più confinata solo a chi si occupa di design. La “forma” affianca sempre di più la “sostanza” e questo concetto vale anche per materiali tecnici, che sempre di più sono scelti non solo in base a processabilità e prestazioni, ma anche per la loro qualità percepita. Pensiamo a come un determinato colore possa essere utilizzato per identificare in modo inequivocabile una linea “eco” o un prodotto “premium”. Lo stesso può valere per la texture, la consistenza, il peso specifico e per altre caratteristiche sensoriali “comunicate” dal materiale».

Materiali per tutti i gusti
A Mecspe il visitatore si troverà di fronte a una selezione ampia e variegata di materiali. Con l’obiettivo di coinvolgerlo non tanto attraverso le caratteristiche specifiche di ciascuno ma, piuttosto, immergendolo in un’esperienza sensoriale a tutto tondo. E, se per vista e tatto non serve troppa fantasia per immaginare cosa verrà proposto, destano curiosità altre soluzioni. «La percezione della temperatura, per esempio, avverrà attraverso la manipolazione di materiali “intelligenti”, in grado di mostrare alla vista i cambiamenti reversibili che avvengono a seconda della temperatura di esercizio», continua Costi.

Il gusto e lo spazio
«Ai materiali plastici si può già oggi conferire una serie di sapori, soprattutto se pensiamo a prodotti dedicati all’infanzia, al medicale, al fitness». A Parma si punterà però, con l’aiuto di un video dimostrativo, su quelli che hanno un contatto diretto con gli alimenti e quindi pensati per preservarne il meglio possibile le caratteristiche organolettiche. «In questo caso la “neutralità” di un materiale nei confronti del sapore di un alimento rappresenta un valore aggiunto, perché, ovviamente, più il materiale saprà assolvere a questa caratteristica, maggiore sarà il gusto percepibile dell’alimento correttamente conservato grazie a esso. La percezione dello spazio, invece, viene dimostrata attraverso le tecnologie che permettono l’identificazione e la tracciabilità di un prodotto o di una sua parte, per esempio attraverso tag e tecnologie di tracciabilità, tra cui RFID», conclude Micol Costi.

A ogni materiale presentato sarà abbinato uno specifico codice per favorire eventuali richieste di consulenza e approfondimento, che potranno essere formulate agli specialisti di Material ConneXion Italia.

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