In Italia, durante la scorsa settimana i player hanno riportato livelli da stabili a in calo di €20/ton per i prezzi spot complessivi del GPPS, mentre i prezzi dell’HIPS hanno seguito un trend per lo più stabile. La diminuzione di €20/ton è stata registrata per le origini non europee; escludendo questo prezzo, anche il range del GPPS ha seguito un trend stabile.
Tuttavia, i venditori avevano iniziato il mese di giugno in rialzo dopo l’aumento di €20/ton del contratto dello stirene di giugno su base FOB NWE, prima che il contratto su base FCA fosse annunciato a rollover.
Inizialmente, i venditori europei di PS miravano ad ottenere aumenti di €30/ton per giugno, ma i buyer hanno resistito a queste richieste di incrementi, affermando che il mercato del PS ha continuato a crescere dall’inizio di aprile e lamentando di non essere in grado di riflettere gli aumenti sui prezzi dei loro prodotti finiti.
Questi incrementi del PS derivano dai costi in rialzo dello stirene dovuti alle chiusure programmate per manutenzione nella regione. Sebbene i fermi impianto non siano stati numerosi, in totale la capacità degli impianti inattivi è di oltre 1 milione di ton/anno e i costi in crescita hanno portano i venditori a cercare aumenti.

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