Lati inaugura domani il nuovo impianto di stoccaggio presso il sito produttivo di Torba

Il nuovo magazzino di Torba di Gornate Olona è il primo tassello del futuro centro logistico di Lati (Foto Beppe Raso)

Il produttore di compoud termoplastici per uso ingegneristico Lati inaugurerà domani il nuovo impianto stoccaggio. Situato presso il sito produttivo di Torba di Gornate Olona (Varese), è il primo tassello del futuro centro logistico. Secondo i piani dell’azienda, entro il 2026 la produzione verrà completamente trasferita dal sito di Vedano Olona a quello di Torba. Come anticipato da Michela Conterno, amministratore delegato del gruppo, «Nel periodo di transizione, la costruzione di nuove strutture sarà accompagnata dalla riorganizzazione di quelle esistenti: per esempio, l’entrata in funzione del nuovo magazzino, già dal prossimo anno, ci consentirà di razionalizzare gli spazi dello stabilimento di Torba e quindi di installare una nuova linea di estrusione. La fase successiva prevede la realizzazione di un nuovo magazzino per i prodotti finiti, al quale seguirà la ristrutturazione del corpo di fabbrica, che aggiungerà diverse migliaia di metri quadrati al reparto produttivo».

Produzione e stoccaggio sotto controllo

«Il magazzino, costruito rispettando le norme antisismiche, è stato progettato per gestire le materie prime che vengono utilizzate in azienda» spiega Andrea Lugli, direttore di produzione in Lati. «Di volumetria imponente (lunghezza 70 metri, larghezza 55 metri e altezza interna 12 metri), il magazzino è organizzato con scaffalature su sei livelli che permettono lo stoccaggio di 5.100 unità di carico ed è strutturato su 12 corsie longitudinali. La movimentazione all’interno della scaffalatura avviene attraverso due carrelli elevatori trilaterali elettrici, con sistema di navigazione capillare (filo-guida e transponder) e sistema di protezione persone PSS integrato. Il magazzino è completamente gestito da un sistema di Warehouse Management di ultima generazione integrato in Sap R3 che permette di controllare in maniera dettagliata i processi inbound, di stoccaggio e di scarico merce verso produzione tramite l’utilizzo di scanner e terminali. Le operazioni di scarico dei mezzi avvengono attraverso una baia di carico coperta di 900 metri quadrati corredata di quattro rampe basculanti».
L’investimento ha beneficiato delle agevolazioni previste dal Piano Industria 4.0 per l’acquisto di beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

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