Laborplast sempre più green, grazie alla certificazione CSI Recycled Plastic

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Lo scorso 7 marzo Laborplast ha annunciato di essere la prima azienda produttrice di anime e compound in PVC riciclato ad aver ottenuto la certificazione CSI Recycled Plastic in Italia. Tale certificazione, conferita da CSI, il Centro di Certificazione e Analisi comportamentale polivalente del Gruppo IMQ (Istituto italiano del Marchio di Qualità), attesta la presenza di un contenuto minimo di plastica riciclata, pari al 30%, all’interno dei prodotti di Laborplast.

“Il riconoscimento conferito da CSI premia il nostro impegno nel sostenere e sviluppare la cultura della sostenibilità: un aspetto che coinvolge direttamente la nostra azienda”, ha commentato Roberto Pariani, amministratore delegato di Laborplast. “Il futuro sostenibile è ormai da tempo parte integrante del nostro modo di essere impresa e di operare”.

Laborplast è la prima azienda italiana produttrice di anime e compound in PVC a ottenere la certificazione CSI Recycled Plastic

Questo certificazione, tra l’altro, risponde agli obiettivi di sostenibilità fissati dall’Unione Europea che richiede una quota minima del 30% di plastica riciclata, verificata grazie a un innovativo sistema di rintracciabilità dei materiali impiegati e alla loro conformità a normative specifiche (UNI 10667, D. Lgs. 152/2006).

 

Progetti e novità nell’ambito della sostenibilità

Nel complesso, Laborplast produce oltre il 70% della sua gamma di prodotti con materiale riciclato e si è affacciata al 2023 con importanti progetti e novità nell’ambito della sostenibilità. Per esempio, al fine di rispondere alla normativa entrata in vigore il primo gennaio 2023 che riguarda l’etichettatura ambientale prevista dal D. Lgs. 116/2020, già nel secondo semestre dello scorso anno Laborplast ha studiato un QR code che viene apposto sugli imballi di tutti i suoi prodotti e che, una volta scansionato, rimanda alla corretta procedura di smaltimento.

Anime in termoplastico prodotte da Laborplast

L’azienda ha anche aderito al programma volontario internazionale Operation Clean Sweep (OCS), che coinvolge l’intera filiera produttiva del settore materie plastiche, con l’obiettivo di ridurre la dispersione nell’ambiente di polveri, granuli e fibre provenienti dalle fasi di produzione, trasporto e gestione sia dei granuli che dei prodotti in plastica. È stato inoltre rinnovato lo studio Life Cycle Assessment (LCA) effettuato nel 2020, che valuta l’impronta ambientale di un prodotto lungo il suo intero ciclo di vita ed è stata commissionata a Price waterhouse Coopers (PwC Italia) un’analisi della carbon footprint aziendale.

Nel corso del secondo trimestre 2023 l’azienda pubblicherà il secondo Bilancio di sostenibilità per comunicare le performance ESG e i progressi effettuati in ambito ambientale (Environmental), sociale (Social) e di governance (Governance). Sul fronte del consumo energetico, la società sta completando l’installazione di un impianto fotovoltaico di potenza pari a circa 250 kWh. Infine, dallo scorso dicembre 2022, Laborplast siede al tavolo del SEF, Senior Executive Forum, nato con l’obiettivo di consigliare strategicamente l’associazione EuPC (European Plastic Converters), che rappresenta i trasformatori europeo di materie plastiche. Tutte iniziative programmate all’interno di una vera e propria roadmap della sostenibilità, che attesta l’impegno di Laborplast per il rispetto dell’ambiente e per un business più sostenibile.


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