Koinos Capital acquisisce la maggioranza di Ultrabatch

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Lunedì 17 luglio Koinos Capital ha annunciato di aver acquisito la quota di maggioranza di Ultrabatch, eccellenza italiana attiva nell’agritech e specializzata nella produzione di masterbatch additivi per materie plastiche. L’operazione si è concretizzata attraverso la vendita delle quote in capo ai soci fondatori Pietro Csergo e Andrea Moretti e al contestuale reinvestimento di Diego Moretti, figlio di Andrea e amministratore di Ultrabatch.

In linea con il suo approccio imprenditoriale e orientato alla creazione di poli settoriali d’eccellenza, Koinos Capital entra in Ultrabatch con l’obiettivo di accelerare la crescita della società, creando un operatore integrato e in grado di posizionarsi come leader nei diversi segmenti di riferimento nel mondo dei masterbatch, portando l’azienda a svilupparsi ulteriormente anche sui mercati internazionali sia in modo organico sia tramite acquisizioni.

Due parole su Koinos e Ultrabatch

Diego Moretti, partner amministratore e industrial director di Ultrabatch

Nata nel 2020 per volere di Francesco Fumagalli, Marco Morgese e Marco Airoldi e con la presidenza operativa di Beppe Fumagalli, Koinos Capital è una società di gestione del risparmio (SGR) indipendente e dedicata all’attività di private equity attraverso fondi chiusi. Ha l’obiettivo di trasformare le PMI italiane in leader internazionali e valorizzare il saper fare italiano, aumentando la capacità di crescita e competitività anche all’estero, mettendo a disposizione non solo capitali, ma anche il forte DNA imprenditoriale dei fondatori e la loro competenza strategica e finanziaria. Il fondo Koinos Uno, il primo lanciato a fine 2020, si concentra sulle opportunità di investimento, specialmente in posizione di maggioranza, in piccole e medie imprese italiane d’eccellenza, prediligendo realtà imprenditoriali in settori frammentati. Ad oggi, il fondo ha investito in Ultrabatch, Tre Zeta Group, Platum e Rosa Ermando.

Fondata nel 2003 a Castano Primo (Milano), Ultrabatch si è imposta negli anni come una delle società di riferimento nella produzione di masterbatch utilizzati nel settore agricolo (serre, pacciamatura, ma anche reti e monofili) e nel settore industriale (packaging, erba artificiale, cavi e compound). Il masterbatch prodotto è in genere caratterizzato da un’elevata concentrazione di additivi che, aggiunta ai polimeri vergini, ne migliora le prestazioni e fornisce speciali caratteristiche, come per esempio la protezione dai raggi UV e dalla degradazione termo-ossidativa, ma anche la riduzione dell’accumulo di cariche elettrostatiche.

La società, con una quota di circa il 15% del mercato italiano dei masterbatch additivi (che, in un settore molto frammentato, la posiziona tra i leader del Paese), ha chiuso il 2022 con un fatturato di oltre 30 milioni di euro, cresciuto dal 2017 con un CAGR del 10%. Già fortemente aperta ai mercati internazionali, oggi Ultrabatch colloca circa il 40% della sua produzione all’estero, specialmente in Europa e in Nord Africa.

I commenti del management di Ultrabatch

L’amministratore e direttore commerciale di Ultrabatch, Federico Poli

“Ho visto nascere l’azienda 20 anni fa e ora sono entusiasta di portare avanti con tutta la passione trasmessa da mio padre questa seconda fase di crescita di Ultrabatch insieme a Koinos, un partner dal marcato DNA imprenditoriale, che permetterà di garantire in modo concreto lo sviluppo della società in un momento storico tanto sfidante per l’industria italiana”, ha commentato l’operazione Diego Moretti, partner amministratore e industrial director. “All’orizzonte c’è un progetto ambizioso che ha l’obiettivo di rendere Ultrabatch leader di mercato, continuando a dare come sempre priorità ai bisogni del cliente, fornendo un prodotto di qualità eccellente in maniera sostenibile grazie a tecnologie all’avanguardia e a un team altamente qualificato”.

“Ho seguito il percorso di Ultrabatch fin dalla sua nascita nel 2003, apprezzando il lavoro svolto dai fondatori e da tutto il team, che ha reso la società un punto di riferimento nel settore agricolo”, ha voluto aggiungere Federico Poli, amministratore e direttore commerciale di Ultrabatch, ma anche manager con una lunga esperienza nel settore additivi e masterbatch. “Ora si apre per l’azienda una nuova fase di crescita, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo anche sui mercati internazionali, sia nel segmento agricolo che negli altri. L’ingresso di Koinos ci darà la possibilità di avviare un programma di grande crescita per la società in tutte le aree, attraverso investimenti mirati, nuove partnership sinergiche e un focus sull’economia circolare. Tutto questo, mantenendo sempre al centro il cliente, offrendo soluzioni uniche e innovative, un servizio completo che cura nei minimi dettagli le diverse esigenze con velocità e flessibilità, oltre a un continuo sviluppo di nuove formulazioni tailor-made”.

Masterbatch additivi: un settore in forte crescita

Attualmente Ultrabatch opera in un settore, come quello di masterbatch additivi, in forte espansione. Un fenomeno guidato, in particolare nelle applicazioni per l’agricoltura, dal sempre più frequente uso di prodotti innovativi in grado di generare una maggiore produttività delle colture e ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici. Inoltre, l’evoluzione della richiesta e la crescente attenzione del consumatore verso prodotti sostenibili avranno un impatto fortemente positivo sul settore, che è destinato a crescere ancora nei prossimi anni. In generale, infatti, tutto il più ampio mercato europeo dei masterbatch additivi e non – che include anche tutte le altre applicazioni industriali – ha una grande potenzialità di sviluppo. Nel 2021 il solo settore additivi valeva 1,8 miliardi di dollari e si stima che raggiungerà i 2,2 miliardi nel 2026. Si prevede invece che l’intero mercato dei masterbatch toccherà i 6,5 miliardi di dollari nel 2026, partendo dai 5,7 miliardi del 2021.


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