Industria 4.0: slitta di due mesi la scadenza per l’iperammortamento

Buone notizie per chi ha deciso di investire sfruttando le opportunità offerte dal Piano Nazionale Industria 4.0. Dopo un primo mini-posticipo al mese di luglio 2017, la data ultima per terminare l’investimento è adesso fissata al 30 settembre 2018. Anche questa nuova proroga, però, riguarda solo la consegna dei beni e non sposta i termini per stipulare con il fornitore il contratto di acquisto dei beni agevolabili, che restano ferma al 31 dicembre 2017, e per il pagamento dell’anticipo di almeno il 20 per cento del valore di acquisto.

Sabatini a rischio sui macchinari Industria 4.0

La proroga potrebbe complicare però le cose a chi ha deciso di usufruire anche del contributo maggiorato previsto dalla Sabatini. La possibilità di ottenere anche questa agevolazione, in caso di investimenti legati a Industria 4.0, è stata introdotta solo a partire dal 1° marzo 2017. Sulla legge introduttiva non c’erano, però, specifiche legate ai tempi che le imprese avevano a disposizione per l’interconnessione dei macchinari e la loro integrazione con il sistema di fornitura. Le piccole e medie imprese (PMI), uniche beneficiarie, davano per scontato che i tempi fossero quelli previsti per l’iperammortamento, ma la Circolare 31 luglio 2017, n. 95925 del MISE, ha cambiato le cose. La circolare prevede, anche se non espresso chiaramente, che le PMI beneficiarie della maggiorazione Sabatini per i beni 4.0 hanno solo quattro mesi di tempo per interconnettere i beni e integrarli con il sistema di fornitura.
Se non riusciranno a farlo entro questi termini, perderanno l’intero contributo Sabatini. In gioco non c’è solo la quota di maggiorazione, ma l’intero contributo Sabatini. Il contributo maggiorato era stato introdotto dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232, che prevede l’incremento del contributo in conto impianti “Sabatini” dal 2,75 per cento annuo al 3,575 per cento. Il contributo aumenta a fronte di investimenti in tecnologie digitali i cosiddetti “investimenti che rientrano in “Industria 4.0”.

I beni ammessi al contributo Sabatini

I beni materiali e immateriali ammessi al contributo maggiorato sono quelli elencati rispettivamente negli allegati 6/A e 6/B alla circolare n. 1406 del 15 febbraio 2017 e successive modifiche e integrazioni. Per risultare ammissibili devono rientrare in “beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti” come individuati nell’allegato 6/A e devono essere obbligatoriamente dotati di alcune caratteristiche specifiche elencate dalla normativa. Con la Circolare 31 luglio 2017, n. 95925, il MISE specifica che i termini si riducono a soli 120 giorni calcolati dalla data prevista di ultimazione dell’investimento ai fini della Sabatini. Il passaggio riportato sulla circolare è un po’ sibillino, in quanto prevede che “la citata implementazione può avvenire in data successiva al termine dei dodici mesi per l’ultimazione dell’investimento di cui al punto 13.2 della circolare n. 14036 del 15 febbraio 2017, purché entro la data di richiesta di erogazione della prima quota di contributo”. Come anticipato, questo porta di fatto a ridurre i termini della interconnessione e integrazione.

Le condizioni per la Sabatini maggiorata
Le caratteristiche richieste per mantenere la Sabatini maggiorata (da realizzare entro 120 giorni dalla data ultima prevista per completare l’investimento) sono:
a) interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
b) integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo.

La scadenza per l’iperammortamento

Si ricorda che per l’iperammortamento le imprese non hanno una scadenza effettiva. In caso di mancata interconnessione nell’anno in cui effettuano l’investimento, infatti, le imprese perdono la possibilità di iperammortizzare per l’anno in corso, ma possono farlo da quello successivo, una volta adempiuto a quanto previsto.
In caso di Sabatini, invece, l’erogazione deve essere richiesta entro quattro mesi dalla data prevista per l’ultimazione dell’investimento e la circolare lega a questa data anche i tempi per l’interconnessione e per l’integrazione.

Il futuro dell’iperammortamento

La nuova legge di bilancio potrebbe portare a una nuova proroga della norma sull’iperammortamento, grazie alla quale la scadenza potrebbe spostarsi di ulteriori dodici mesi. Le scadenze potrebbero infatti essere fissate al 31 dicembre 2018, per quanto riguarda l’effettuazione dell’ordine e del pagamento del 20 per cento di acconto, e al 30 giugno o 30 settembre 2019, per quanto riguarda il limite temporale per la consegna dei beni agevolati. Al momento, tuttavia, queste sono solo ipotesi che dovranno essere confermate in sede di approvazione della legge di bilancio 2018, quindi entro la fine dell’anno in corso.

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