igus investe sulla tecnologia Cat-HTR per il riciclo chimico delle plastiche

Con l’introduzione del programma “chainge”, lo scorso ottobre il gruppo igus ha compiuto un passo decisivo nel riciclo delle materie plastiche, impegnandosi a ritiare le catene portacavi al termine del ciclo di vita della macchina – indipendentemente dal produttore –, a ridurre la plastica in granuli e lavorarla nuovamente.

«È l’approccio migliore per i polimeri ad alte prestazioni» sostiene Frank Blase, amministratore delegato di igus GmbH. Se invece ci concentriamo sulle plastiche più comuni, dove i volumi in gioco sono da 100 a 1.000 volte più elevati «Il riciclo chimico offre nuove soluzioni» continua Blase. «L’anno scorso, sul quotidiano tedesco Faz ho letto un articolo che parlava della tecnologia a reattore catalitico idrotermico Cat-HTR e sette mesi più tardi, dopo approfondimenti e ricerche intensive, igus ha deciso di investire 4,7 milioni di euro nella società Mura Technology Limited e nella costruzione del primo impianto Cat-HTR».

La tecnologia Cat-HTR

Il sistema brevettato del reattore catalitico idrotermico è stato sviluppato nel 2007 ed è stato testato per dieci anni in un impianto pilota in Australia. Secondo l’azienda, con il Cat-HTR i rifiuti in plastica normalmente non riciclabili si possono trasformare in petrolio in 20 minuti. Il metodo è più sostenibile per l’ambiente rispetto all’estrazione di petrolio fossile, perché per separare e unire nuovamente le molecole servono solo acqua, temperature elevate e pressione. Un solo impianto sarà in grado di lavorare 20.000 tonnellate di plastica all’anno, riducendo così di 28.180 tonnellate l’impatto in CO2. Un valore paragonabile al consumo annuale di 5.983 automobili o al fabbisogno energetico annuale di 4.914 famiglie.

Il primo impianto è in UK

Il primo impianto commerciale Cat-HTR è attualmente in fase di progettazione a Wilton, in Gran Bretagna. La costruzione dovrebbe iniziare quest’anno. Le imprese che si occupano dello smaltimento forniranno i rifiuti plastici per raggiungere i propri obiettivi di riciclo. Verrà rigenerato del petrolio, che il cliente potrà acquistare a un prezzo simile a quello del petrolio fossile. A Wilton dovrebbero sorgere quattro reattori catalitici idrotermici, al fine di lavorare oltre 80.000 tonnellate di rifiuti plastici all’anno. In futuro, Mura prevede di concedere licenze per far costruire impianti in tutto il mondo.

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