I direttori delle associazioni della filera della plastica fanno il punto a Londra

Le materie plastiche saranno il materiale del XXI secolo. È quanto emerso dall’assemblea annuale del CIPAD (Council of International Plastics Associations Directors), tenutasi a Londra a fine giugno, alla quale hanno partecipato undici associazioni provenienti da quattro continenti.
Durante l’evento sono stati esaminati i fattori trainanti del comparto, individuando in riduzione delle emissioni di CO2, bassa conduttività, con conseguente eccellente isolamento termico e durabilità gli elementi chiave per il consolidamento dell’impiego dei polimeri in un numero crescente di applicazioni.

Mario Maggiani
Mario Maggiani

Secondo Mario Maggiani, direttore di Assocomaplast (associazione nazionale dei costruttori di macchine e stampi per materie plastiche e gomma), «L’industria plastica mondiale condivide un’agenda che richiede sempre maggiore cooperazione. Purtroppo, la presenza nei mari e sulle coste di rifiuti in materiale plastico nuoce all’immagine dei polimeri, originando politiche restrittive sull’uso dei prodotti in plastica spesso dettate più dall’emotività che non da fattori oggettivi. Inoltre, stiamo notando difficoltà crescenti nel reperimento di manodopera qualificata, nonostante i continui sforzi per formare forza lavoro preparata e competente. Un altro problema che sicuramente sta affliggendo tutto il comparto è la carenza di materie prime sul mercato».
Nel suo discorso, il direttore di Assocomaplast ha ribadito l’importanza di un network stretto. «Notizie allarmistiche possono diffondersi in pochi minuti da un paese in tutto il mondo e una risposta coordinata è spesso la più efficace. CIPAD facilita la creazione e la condivisione di politiche comuni», ha dichiarato.

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