Per la sua prima partecipazione al Plast, dopo la riunione delle tre divisioni CNC, Robot e Robomachine avvenuta lo scorso anno, Fanuc Italia punterà sulla tecnologia di stampaggio a iniezione full-electric. Nello stand saranno in funzione due presse Roboshot. La prima, una α-S150iA con forza di chiusura da 150 tonnellate stamperà bicchieri in plastica, mentre la seconda, una α-S50iA da 50 tonnellate, produrrà cestini con logo sovraimpresso. Le macchine sono equipaggiate con un CNC 31i-B e affiancate da un robot cartesiano per lo scarico dei prodotti; la 150 monterà anche un robot antropomorfo incaricato di impilare i bicchieri.
Secondo il costruttore, oltre a una maggiore pulizia, la Roboshot necessita del 10-15% di energia in meno rispetto ad altre macchine elettriche e fino al 70% in meno rispetto alle macchine idrauliche di taglia comparabile, grazie al recupero energetico intelligente ottenuto sfruttando la tecnologia dei servoazionamenti messa a punto dal Gruppo.
La macchina utilizza inoltre la tecnologia di controllo del moto di precisione tipica dei CNC originariamente sviluppati per controllare le più accurate lavorazioni di tornitura e fresatura, applicandole allo stampaggio a iniezione. Ne consegue una maggiore accelerazione, la massima precisione dei movimenti degli assi e la garanzia di ottenere tempi di ciclo estremamente brevi per produrre grandi quantità di componenti costantemente di elevata qualità.

La selezione dei rifiuti residui come elemento chiave per il recupero delle risorse
Per tradizione, i rifiuti residui sono stati sempre considerati il flusso finale di scarto: il materiale che rimane dopo la raccolta differenziata, destinato per lo più



