Eco supermarket in compositi plastica-legno

Guardandoli e utilizzandoli ci si domanda perché nessuno ci abbia pensato prima. Il carrello e il cestello del supermarket o del negozio in materiale plastico sono infatti notevolmente più leggeri da maneggiare per i clienti, ma anche per gli addetti del punto vendita. Non arrugginiscono e non presentano spigoli vivi che possono far male urtandovi nella concitata routine della spesa. Sono colorati e piacevoli al tatto, così come alla vista, per le forme morbide e avvolgenti. Sono stampati a iniezione con polimeri 100% riciclabili, con un contenuto molto elevato di plastiche post-consumo (PCR), oppure con compositi ottenuti miscelando plastica con farina di legno (Wood Plastic Composite o WPC). Li produce, dal 1995, Plastimark di Caraglio (Cuneo), con qualità certificata da TÜV Rheinland, che ne garantisce la conformità agli standard europei dalla produzione al post-vendita.

Easy shopping con i carrelli in WPC

«I carrelli da supermercato in filo metallico cui siamo abituati hanno vincoli produttivi che la materia plastica può facilmente bypassare» spiega Federica Carlino, responsabile marketing presso Plastimark. Ne beneficiano l’ambiente, grazie a un processo di lavorazione a minor impatto, l’utilizzatore per la possibilità di interfacciarsi con forme dal design piacevole ed ergonomico, e anche il proprietario del negozio, che può personalizzare la propria flotta di carrelli, trolley e cestelli con loghi e colori aziendali. «In questo periodo di boom degli acquisti online, il punto vendita tradizionale deve valorizzare l’esperienza del cliente con ogni mezzo, compresa la possibilità di utilizzare carrelli e cestini che lo accompagnino durante la spesa fornendo comfort: leggerezza, silenziosità e forme piacevoli, che si traducono in un concreto strumento di marketing» precisa Federica Carlino.

L’opzione plastica

«Le materie plastiche hanno portato innovazione in qualsiasi settore siano state introdotte, dal medicale all’automotive: perché non un carrello in plastica, dunque? Soddisfa le molteplici esigenze di funzionalità, estetica ed ergonomia, resistenza agli urti e agli agenti atmosferici, coniugando volumi armoniosi ma capienti e altezze comode al carico della spesa» spiega Nicola Botasso, Production, Purchasing and Logistics Manager dell’azienda piemontese. «I nostri prodotti sono stampati a iniezione con polimeri selezionati in funzione delle diverse esigenze di utilizzo: copolimero polipropilene, PA6 caricata con il 30% di fibra in vetro, policarbonato, ma anche compound contenenti riciclati post-consumo fino al 75%, una percentuale elevatissima che permette di garantire le performance richieste da questi oggetti».

«I carrelli in materiale plastico non hanno bisogno di nessun tipo di manutenzione, a differenza dei modelli in metallo che richiedono la sostituzione delle ruote più volte durante la loro vita d’uso. se Qualora sia necessario, il design modulare facilita la sostituzione dei componenti danneggiati: i concetti di riciclabilità e riciclo sono al cuore della nostra etica aziendale. A fine vita i nostri prodotti sono riutilizzabili per produrre altri carrelli e componenti funzionali in applicazioni diverse: ad esempio, i compound a base nylon vengono riutilizzati dall’industria automotive» continua Botasso.

Plastica effetto legno

Praticità, leggerezza e linee esteticamente gradevoli sono i plus che la materia plastica e un design contemporaneo conferiscono ai prodotti Plastimark, distribuiti su scala globale – in Italia e in Europa, ma anche in Medio Oriente, nel Far East, in Canada e in Australia – nei punti vendita della grande distribuzione. Il contatto con una clientela così ampia e variegata richiede un impegno costante nella ricerca di soluzioni all’avanguardia, in grado di sintonizzarsi sulla sensibilità dei consumatori, oggi sempre più attenta ai temi della sostenibilità. La linea Wood, ad esempio, arricchisce l’offerta dell’azienda con la proposta di un materiale innovativo che coniuga la sensorialità naturale delle fibre di legno con la resistenza e le prestazioni dei polimeri termoplastici. «Il WPC è un materiale che non passa inosservato: infatti, grazie all’estetica decisamente accattivante ci ha permesso di convincere i clienti più attenti all’aspetto ecologico» osserva Nicola Botasso. «Per realizzare Maxi Tyko, un cestone porta spesa espandibile con ruote dalla capacità da di 66 litri, e il cestino da 33 litri Tyko abbiamo scelto un grado della linea PP40 SCD di PlasticWOOD (Oppeano, Verona).

Scarica la scheda tecnica del WPC Plasticwood

Il materiale è stato sviluppato ad hoc attraverso la condivisione di reciproche esperienze su polimeri e stampaggio a iniezione, collaborazione ci ha permesso di individuare la formulazione idonea ai nostri prodotti senza apportare alcuna modifica al design. Il compound PP40 SCD è caratterizzato da un elevato grado di fluidità idoneo allo stampaggio a iniezione di componenti con spessori superiori a 3 mm, fornendo un equilibrio ottimale di prestazioni meccaniche e termiche oltre a una marcata resistenza alla flessione». Gli ottimi risultati ottenuti hanno alzato l’asticella della partnership tra le due aziende verso la ricerca e sviluppo di nuove miscele adatte all’impiego dei carrelli in esterni. Non solo. «Attualmente stiamo testando compositi legno-plastica sempre più innovativi per realizzare particolari dei carrelli con elevata criticità, pienamente conformi alle normative imposte dal settore merceologico».

Think green

Mettere nel cestino gli articoli preferiti è indubbiamente un piacere, che può essere raddoppiato dalla consapevolezza di sostenere una filosofia di consumo più responsabile. «La linea Wood piace molto agli utilizzatori finali perché viene recepita come una scelta green da parte del punto vendita» sottolinea Federica Carlino. «L’opinione dei clienti, da sempre uno stimolo costante alla nostra crescita, ci sta spingendo verso un ulteriore ampliamento di questa gamma» conclude.

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