Domo Chemicals investe in Cina

In questi giorni, Domo Chemicals ha siglato per via telematica (cloud contract) – vista la pandemia provocata dal coronavirus – un accordo con le autorità di sviluppo del distretto portuale cinese di DuShan Pinghu per la costruzione, nella provincia di Zhejiang, di un nuovo impianto per il compounding di tecnopolimeri a base poliammide (PA6, 66 e tipi resistenti alle alte temperature HTN). L’operazione, che rientra nella strategia di sviluppo delle attività del gruppo belga nella regione Asia-Pacifico, prevede un investimento di 12 milioni di euro. Lo stabilimento si estenderà su una superficie di 11.500 metri quadrati e a regime avrà una capacità produttiva fino a 50.000 tonnellate annue, metà delle quali disponibili nella prima fase del progetto e il resto in funzione della crescita della domanda nel medio-lungo periodo. Secondo le stime di Domo, la produzione potrebbe essere avviata nel quarto trimestre di quest’anno.

«Siamo presenti in Cina dal 2015 e stiamo crescendo rapidamente» commenta Ludovic Tonnerre, responsabile Global Engineering Plastics. «Nonostante le sfide poste dal coronavirus, siamo fiduciosi che la Cina guiderà la futura generazione di soluzioni per la sostenibilità e la mobilità elettrica».

«Quando Domo Engineering Plastics ha iniziato a operare in Cina, avevamo piccolo impianto con due linee di compounding» aggiunge Fabrizio Cochi, General Manager Asia-Pacific di Domo Chemicals. «Nel 2019, nonostante il rallentamento dell’economia, abbiamo venduto sul mercato cinese 6.000 tonnellate di compound tecnici a base nylon. Ritengo che, una volta superati gli ostacoli dell’attuale congiuntura, entreremo in un periodo di rapido sviluppo nel Paese».

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