Come riciclare EVA, PU e PE espanso reticolato

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Nata nel 2016 in un contesto industriale vicino a Cittadella, in provincia di Padova, inizialmente Seta Polymers si è posta l’obiettivo di produrre ausiliari per materie plastiche ad alta tecnologia, come per esempio: masterbatch di additivi stabilizzanti, lubrificanti e ritardanti di fiamma. Ma poi, nel tempo, la sua attività si è evoluta includendo anche la produzione di compound speciali e di additivi per il riciclo delle materie plastiche.

In quest’ultimo ambito, tra i vari progetti di ricerca attualmente in essere, Seta Polymers ha sviluppato un metodo per il riciclo di materiali espansi e reticolati a base di EVA, polietilene e poliuretano.

Diventa possibile il riciclo dei polimeri reticolati

ReversEVA: il processo per il riciclo di EVA messo a punto da Seta Polymers

Storicamente, EVA, PU e PE espansi sono utilizzati per la produzione di calzature, tubazioni o sistemi isolanti e spesso accade che, per migliorarne le proprietà meccaniche, si effettui il processo di reticolazione. Oltre a incrementare le caratteristiche meccaniche, però, la reticolazione presenta anche un lato estremamente negativo: l’impossibilità di riciclare i manufatti.

Un materiale plastico reticolato, infatti, risulta “non fusibile” e ciò rende difficile lavorarlo ulteriormente con le metodiche convenzionali (trafilatura, compoundazione)

Il processo sviluppato da Seta Polymers permette invece di lavorare il materiale reticolato, ottenendo un compound la cui matrice termoplastica (generalmente costituita dal medesimo polimero) può contenere fino al 50-55% di resina termoindurita.

Storicamente, EVA, PE e PU espansi vengono utilizzati per la produzione di calzature, tubazioni e sistemi isolanti

Tale compound, disponibile sotto forma di granulo, può essere nuovamente fuso, espanso e reticolato, tanto da poter essere utilizzato per la medesima applicazione di partenza. Inoltre, grazie alle particolari metodiche utilizzate (sia di tipo meccanico che chimico), il manufatto finale risulta avere proprietà meccaniche similari a quelle del manufatto prodotto con polimero vergine. Per tale motivo, Seta Polymers ha provveduto a proteggere tramite brevetto il processo qui descritto e le sue varie applicazioni.

Lorenzo Riello, product manager di Seta Polymers, illustrerà caratteristiche e vantaggi di questo nuovo metodo per riciclare EVA, PE e PU espansi e reticolati in occasione del prossimo Congresso nazionale delle materie plastiche, organizzato dall’associazione TMP e dalla rivista Plastix e che si terrà il 21 novembre 2024 presso l’NH Hotel di Milanofiori (Assago, Milano).


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