
Il 17 e il 18 marzo CMG Granulators ha aperto le porte della propria sede di Budrio (Bologna) per un evento internazionale dedicato al futuro del riciclo delle materie plastiche: la CMG Open House 2026.
Due giornate di confronto, approfondimento tecnico e networking che hanno riunito partner e professionisti del settore da tutto il mondo, con un obiettivo chiaro: trasformare la granulazione da semplice processo a vero vantaggio competitivo.
La prima giornata, ospitata presso il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna, ha visto la partecipazione di relatori di primo piano della filiera del riciclo, offrendo una visione completa su trend, normative e scenari futuri.
La seconda giornata si è invece svolta presso la sede di CMG, con visita aziendale e accesso alla Experience Room, cuore operativo dove vengono effettuati test di granulazione su materiali reali.
Si è trattato di un momento chiave dell’evento, con focus su tecnologia, soluzioni applicative e workshop dedicati ai principali mercati globali.
Insight dai relatori: mercato, normative e innovazione
Il pomeriggio è stata arricchito dagli interventi di esperti internazionali, che hanno condiviso dati, strategie e casi concreti lungo tutta la filiera del riciclo.
Martyna Fong (AMI) ha presentato un’analisi approfondita dello stato dell’industria del riciclo e delle prospettive future, evidenziando l’evoluzione della domanda globale e il ruolo centrale della sostenibilità nelle strategie industriali. Dai dati presentati emerge un settore in crescita ma sempre più complesso, dove collaborazione eaccesso a informazioni strategiche diventano determinanti.

L’intervento di Fabrizio Di Gregorio (Plastics Recyclers Europe & RecyClass) ha poi approfondito il quadro legislativo europeo e gli obiettivi di riciclabilità, con focus su materiali post consumo e metodi di verifica. Standard, certificazioni e tracciabilità emergono come fattori critici per garantire qualità e conformità lungo tutta la filiera.
Dal canto suo, Paolo Glerean (Aliplast) ha illustrato come affrontare il contesto normativo ed economico europeo trasformandolo in opportunità operative, attraverso il modello industriale di Aliplast. Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo di impianti avanzati e all’aumento della capacità di riciclo, elemento chiave per rispondere alle nuove richieste di mercato.
Martino Colonna (Università di Bologna) ha presentato casi studio innovativi legati al riciclo di materiali complessi, come attrezzature sportive e tessili, dimostrando il ruolo strategico della ricerca applicata. Un contributo che evidenzia come nuove tecnologie possano aprire opportunità anche in ambiti finora considerati difficili per il riciclo.
La relazione di Iacopo Bianconcini (Sacmi) ha invece affrontato il tema della transizione verso il packaging sostenibile, illustrando soluzioni concrete per chiudere il ciclo dei materiali. L’innovazione nel design e nei processi produttivi è risultata centrale per abilitare modelli realmente circolari.
Infine, Riccardo Lamperti (LyondellBasell) ha condiviso la visione dei brand owner nella costruzione di una filiera circolare, sottolineando l’importanza della collaborazione tra attori industriali.
L’integrazione tra materiali, tecnologia e sostenibilità rappresenta oggi una leva strategica per lo sviluppo del settore.
Il nuovo EV 92-220 della serie Evolution

Durante l’open house è stato protagonista il nuovo granulatore EV 92-220, appartenente alla serie Evolution: una soluzione progettata per applicazioni industriali ad alta capacità. Questa macchina rappresenta perfettamente il posizionamento di CMG: non solo tecnologia, ma soluzioni che migliorano le performance dell’impianto. I suoi principali vantaggi sono:
- alta produttività;
- riduzione dei consumi energetici;
- qualità costante del macinato;
- assenza di polveri e uniformità dei flake (scaglie);
- manutenzione rapida e semplificata.
Un esempio concreto di come CMG trasformi la granulazione in una leva strategica per l’efficienza e la competitività.
Workshop e confronto sui mercati globali
La seconda giornata ha visto lo svolgimento di workshop interattivi dedicati al mercato italiano e ai principali mercati internazionali. Questi momenti di confronto hanno permesso di:
- analizzare trend e criticità locali;
- condividere esperienze applicative;
- raccogliere feedback diretti;
- identificare nuove opportunità di sviluppo.
Un approccio partecipativo che conferma la volontà di CMG di costruire soluzioni insieme ai propri partner.
CMG: da tecnologia a vantaggio competitivo

L’open house 2026 ha ribadito un concetto chiave: CMG non è un semplice produttore di macchine, ma un partner tecnologico.
Grazie a oltre 45 anni di esperienza e a un approccio orientato alla soluzione, il costruttore supporta aziende e OEM nel:
- migliorare l’efficienza produttiva;
- ridurre gli sprechi;
- aumentare la qualità del materiale riciclato;
- affrontare le sfide della transizione circolare.
La CMG Open House 2026 si conferma quindi come un appuntamento strategico per il settore del riciclo: un momento di sintesi tra innovazione tecnologica, visione di mercato e collaborazione tra attori della filiera. Un evento che ha dimostrato, ancora una volta, come il futuro del riciclo passi da un approccio integrato, dove tecnologia, dati e competenze lavorano insieme per generare valore concreto.



