A Mecspe, Wittmann Battenfeld punta sul medicale 4.0

EcoPower-110-Medical_2015-09_03

Anche alla prossima edizione di Mecspe (Parma, 17-19 marzo) Wittmann Battenfeld punterà sul medicale. Nello stand in fiera saranno esposte due presse a iniezione in versione “medical”: una SmartPower 120 e una all-electric EcoPower 110/350.

Punto di forza delle SmartPower è l’azionamento servoidraulico di serie, che combina i vantaggi della chiusura idraulica con la precisione, la ripetibilità, la pulizia e i bassi consumi energetici dell’azionamento elettrico, anche grazie alla servopompa elettrica e al recupero dell’energia generata in fase di decelerazione (KERS) utilizzata per alimentare il quadro, anche in caso di piccole interruzioni di corrente.

Nello sviluppo della linea EcoPower Medical, invece, il costruttore austriaco ha posto particolare cura nell’ottimizzazione dello spazio interno dell’area dello stampo, dove sono stati installati carter per coprire le guide, e realizzate superfici lisce in acciaio inox per facilitare la pulizia. Sempre a conseguimento di quest’ultimo scopo, sono state utilizzate vernici e piani nichelati resistenti ad alcool e solventi utilizzati per la pulizia, e sono stati chiusi con tappi i fori di staffaggio del piano, così come ogni apertura presente nell’area dello stampo. La pressa è inoltre dotata di raffreddamento ad acqua per i motori e di azionamenti elettrici in luogo di quelli standard ad aria, mentre le resistenze sono state isolate termicamente e i lubrificanti utilizzati sono solo “food grade”. Sopra l’area dello stampo, infine, è collocata una cappa a flusso laminare per il trattamento dell’aria, che viene mantenuta della massima pulizia anche grazie al fatto che tutti gli scarichi penumatici dalle valvole vengono raccolti da un apposito sistema che li convoglia all’esterno della cleanroom.

Mecspe sarà anche l’occasione per mostrare i progressi in tema di fabbrica intelligente: in particolare, il nuovo Wittmann 4.0, attraverso il quale l’utente può integrare le periferiche Wittmann nell’unità di controllo Unilog B6P, e quindi controllare, modificare ed eventualmente salvare i dati dal pannello della pressa. L’integrazione si spinge fino alla possibilità di inserire nella tabella qualità della pressa i valori “sensibili” della periferica connessa. Le attrezzature periferiche non effettuano la sola visualizzazione nel pannello della pressa, ma il loro programma viene gestito dal processore stesso della macchina, garantendo visualizzazioni immediate. I collegamenti necessari sono banali e non è richiesta nessuna interfaccia: si tratta di soluzioni plug & play, attraverso un semplice cavo Ethernet, con possibilità di aggiornamento in caso sia connesso un software più recente, tenendo sotto controllo ogni fase del processo produttivo.

E con la “app” WiBa QuickLook si può seguire l’andamento della produzione da un comune smartphone.

 

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