Oltre le barriere: il packaging come strumento di autonomia e inclusione

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Quanto può incidere una confezione sull’autonomia di una persona? Dalla facilità di apertura alla comprensione delle informazioni, il packaging può rendere più semplice la vita quotidiana oppure creare ostacoli.

È il tema affrontato dalla Fondazione Carta Etica del Packaging nella Giornata “Oltre le barriere”, ospitata il 9 ottobre presso la sede di Barilla a Parma, gruppo che dal 1997 si è dotato di linee guida interne sul design del packaging e le ha aggiornate nel tempo.

I relatori della giornata (da sinistra): Osvaldo Bosetti, presidente della Fondazione Carta Etica del Packaging; Bill Niada (Fondazione Bullone ETS); Barbara Pederzolli (Barilla); Flaviano Celaschi (Università di Bologna); Stella Viscardi (GS1 Italy); Clara Giardina (Barilla); Alessandro Ruggeri, vicepresidente della Fondazione Carta Etica del Packaging

Dedicato ai valori “Accessibile” e “Contemporaneo” della Carta Etica del Packaging, l’incontro ha riunito le prospettive di impresa, ricerca e realtà sociali per riflettere su come la progettazione possa rispondere alle esigenze di persone diverse per età, capacità fisiche e cognitive. Interpretare una società che cambia significa, infatti, riconoscere questi bisogni e tenerne conto nelle scelte che riguardano forme, aperture, linguaggi e informazioni.

A sviluppare la riflessione sono stati: Bill Niada, fondatore della Fondazione Bullone ETS; Flaviano Celaschi, professore ordinario dell’Università di Bologna; Stella Viscardi, ECR senior specialist di GS1 Italy; Clara Giardina, packaging innovation manager di Barilla Group, e Barbara Pederzolli, direttore Insights Equity di Barilla Group.

Il percorso ha collegato il valore sociale dell’inclusione ai principi del Design for All, alla fruibilità delle informazioni dal packaging al punto vendita e all’esperienza di Barilla, fino all’evoluzione delle aspettative dei consumatori.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda e un dibattito che hanno visto confrontarsi relatori, imprese, ricercatori, associazioni e professionisti della filiera sulle prospettive future dell’accessibilità nel packaging contemporaneo.

L’importanza della progettazione di un imballaggio

Il packaging accompagna ogni giorno la vita delle persone. Protegge i prodotti, conserva le risorse, informa, orienta le scelte e facilita l’utilizzo dei beni. Proprio per questo, la sua progettazione non può limitarsi agli aspetti tecnici e funzionali, ma deve confrontarsi con i bisogni reali di una società in continua evoluzione.

La tavola rotonda conclusiva della Giornata della Fondazione Carta Etica del Packaging dedicata all’accessibilità

L’invecchiamento della popolazione, la crescente attenzione all’inclusione, la diversità delle capacità fisiche e cognitive, l’esigenza di informazioni sempre più chiare e affidabili pongono nuove domande al mondo del packaging.

Quanto sono realmente accessibili gli imballaggi che utilizziamo ogni giorno? Quanto sono comprensibili le informazioni che veicolano? In quale misura riescono a rispondere alle esigenze di persone diverse per età, competenze, condizioni e contesti di utilizzo?

L’accessibilità non riguarda infatti soltanto la possibilità di aprire una confezione o leggere un’etichetta. Significa garantire autonomia, comprensione e partecipazione. Significa progettare pensando alla pluralità delle persone e riconoscere che la qualità di un packaging si misura anche nella sua capacità di non escludere.

In questa prospettiva, accessibilità e contemporaneità diventano valori strettamente collegati. Un packaging contemporaneo è un packaging che interpreta i cambiamenti della società e li traduce in soluzioni capaci di creare valore per tutti. Un packaging accessibile è un packaging che mette al centro le persone, favorendo un rapporto più semplice, trasparente e consapevole con i prodotti e le informazioni.

Coerentemente con i principi della Carta Etica del Packaging, la Giornata della Fondazione ha quindi proposto una riflessione sul ruolo dell’imballaggio come strumento di inclusione, innovazione e responsabilità, capace di contribuire a costruire una relazione più equa ed efficace tra imprese, prodotti e cittadini.


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