La musica del Jova Summer Party non si ferma quando si spengono le luci del palco. Continua a suonare, trasformandosi in uno strumento di partecipazione e inclusione.
Infatti, in occasione della tappa di Palermo del Jova Summer Party (Ippodromo La Favorita, 29 e 30 agosto 2026), Acqua Vera e Corepla hanno consegnato a Lorenzo Jovanotti il primo di 2000 tamburelli in rPET realizzati nell’ambito di “Fallo ORA”, il progetto nato per sensibilizzare il pubblico sull’importanza del corretto conferimento delle bottiglie in PET e trasformare la partecipazione al riciclo in un gesto capace di generare nuovo valore.
Un gesto che racchiude il senso dell’intera iniziativa: l’energia generata dalla musica e dalle persone durante il Jova Summer Party viene raccolta, trasformata e restituita alla comunità sotto una nuova forma.
Dal corretto conferimento alla restituzione sociale
Il tour del noto cantante è diventato così il luogo in cui sensibilizzare migliaia di persone sull’importanza del corretto conferimento delle bottiglie in PET e sul valore che un materiale può continuare ad avere quando viene correttamente avviato al riciclo. Ma il progetto è stato pensato per andare oltre.
L’equivalente di parte della plastica raccolta durante l’iniziativa darà vita a 2000 tamburelli realizzati in PET riciclato, trasformando simbolicamente un materiale recuperato durante un grande evento musicale in nuovi strumenti destinati a generare altra musica. Un percorso che vuole dimostrare come l’economia circolare possa creare valore non soltanto ambientale, ma anche sociale.
“Il corretto conferimento è il primo gesto che permette agli imballaggi in plastica di entrare davvero nel percorso del riciclo. Con “Fallo ORA” abbiamo voluto portare questo messaggio in un luogo di grande partecipazione come il Jova Summer Party e mostrare, in modo concreto e positivo, come una scelta quotidiana possa dare nuova vita alle risorse e generare valore per la comunità”, hanno dichiarato i responsabili di Corepla.
Perché proprio un tamburello

La scelta del tamburello non è casuale. È uno strumento semplice, immediato e inclusivo. Le sue caratteristiche permettono anche a musicisti con disabilità di entrare nel ritmo e partecipare attivamente all’esperienza musicale.
Il confronto con le realtà coinvolte nel progetto ha contribuito così a individuare nel tamburello lo strumento ideale per rappresentarne il significato: la musica non come performance individuale, ma come possibilità di partecipare e suonare insieme.
I tamburelli saranno donati gratuitamente a realtà che lavorano ogni giorno con bambini e ragazzi attraverso esperienze ludiche, didattiche, terapeutiche e inclusive: Dynamo Camp, Fondazione Theodora, la banda inclusiva “Si Può Fare Band” e Fondazione EGO-Emozioni Giocate ETS, che sono quindi partner sociali del progetto.
Anche la fase di realizzazione è pensata per generare valore sociale. L’assemblaggio degli strumenti è infatti affidato a OAK Cooperativa Sociale, realtà impegnata nell’inclusione lavorativa e nel reinserimento sociale.
Il risultato è un percorso che mette in relazione riciclo, musica e inclusione, facendo del Jova Summer Party il punto di partenza di una storia destinata a continuare ben oltre il tour.
“Fallo ORA”: non rimandare il gesto giusto

La campagna “Fallo ORA” nasce dalla collaborazione tra Corepla e Acqua Vera, con il contributo creativo degli studenti dello IED Milano, per sensibilizzare il pubblico sul corretto conferimento degli imballaggi in PET attraverso un linguaggio semplice, positivo e immediato.
L’iniziativa parte da un comportamento quotidiano: sappiamo quale sia il gesto corretto, ma troppo spesso tendiamo a rimandarlo. Da qui l’invito: “Fallo ORA”.
Perché un gesto piccolo, quando condiviso da migliaia di persone, può trasformarsi in qualcosa di molto più grande: da una bottiglia può nascere nuova materia; dalla nuova materia può nascere un tamburello… e da un tamburello può nascere nuova musica.
“Quando abbiamo iniziato a lavorare a “Fallo ORA”, volevamo che il progetto non si esaurisse con la fine del tour di Jovanotti”, ha dichiarato Rodolfo Quagliuolo, direttore marketing di Acqua Vera.
“Ci siamo chiesti cosa potesse rimanere di tutta questa energia e da lì è nata l’idea dei tamburelli: trasformare un gesto semplice come il corretto conferimento di una bottiglia in qualcosa capace di generare nuova musica e nuove occasioni di inclusione. Aver consegnato il primo tamburello a Lorenzo, proprio al Jova Summer Party, chiude simbolicamente il cerchio e allo stesso tempo dà inizio alla parte più bella del progetto: portare gli altri 1999 dove potranno davvero essere suonati e condivisi”.




