Nuovo concept di macchina per il processo clearmelt

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Con l’obiettivo di rendere il processo clearmelt ancora più efficiente e semplice da implementare, Engel ha sviluppato un nuovo concept di macchina basato sulla pressa a iniezione a due piani duo combi M.

La tecnologia clearmelt è consolidata da anni nella produzione in serie: i componenti in plastica sono rivestiti nello stampo con uno strato di poliuretano (PU), trasparente o colorato, che conferisce superfici di alta qualità e resistenti ai graffi direttamente durante lo stampaggio a iniezione.

In numerose applicazioni si eliminano così le successive fasi di verniciatura o rivestimento. Nel processo è inoltre possibile integrare film funzionali. Il nuovo concept si distingue per l’impiego di linee di alimentazione del poliuretano più corte, con un significativo abbattimento dei costi. La configurazione garantisce inoltre una maggiore flessibilità d’uso e, per le aziende trasformatrici, un minor impegno in termini di installazione, gestione e manutenzione.

Sistemi clearmelt più flessibili e competitivi

Il nuovo concept per clearmelt, qui illustrato su una pressa Engel duo 5500 combi M, richiede circa il 25% di spazio in meno e funziona con linee d’alimentazione del PU notevolmente più corte (foto: Engel)

La tecnologia clearmelt consente di combinare decorazione, funzione protettiva e geometria del componente in un processo integrato, che continua ad acquisire importanza nel settore automotive. I moderni veicoli richiedono infatti componenti di dimensioni sempre maggiori, dal design d’alta qualità e al contempo robusti.

Il nuovo concept si basa sul design delle presse Engel duo combi M, con una modifica chiave: il gruppo d’iniezione standard sul lato del piano fisso viene eliminato e sostituito dalla testa di miscelazione per il poliuretano, mentre il materiale termoplastico viene iniettato dal gruppo posizionato sul piano mobile. Questa configurazione avvicina allo stampo l’attrezzatura per il poliuretano, accorcia le linee d’alimentazione del PU e rende le periferiche più compatte, più semplici da gestire ed economicamente efficienti.

Per gli utilizzatori, il nuovo sistema significa innanzitutto tubazioni per il poliuretano più corte. Dal momento che l’attrezzatura per il PU è posizionata direttamente sul piano fisso, i percorsi di flusso e i volumi delle linee si riducono notevolmente, con un abbattimento dei costi e dell’impegno per l’installazione. Il vantaggio è particolarmente rilevante nelle applicazioni multicolore, dove per ogni singolo colore sarebbe necessaria una tubazione dedicata.

Tutto ciò riduce i costi d’investimento per un impianto clearmelt. Ora possono essere progettate linee molto più corte e non è necessario utilizzare tubi flessibili mobili. In caso di sostituzione dell’attrezzatura per il poliuretano, è sufficiente scollegare i raccordi dei tubi flessibili.

Il nuovo concept di sistema è disponibile anche in versione speculare. In questo caso, il gruppo d’iniezione viene posizionato in modo da non richiedere modifiche alla linea d’alimentazione del materiale.

Cambio colore in meno di 10 minuti

Il nuovo concept riduce i costi d’investimento, consente cambi colore più rapidi e un utilizzo più flessibile delle unità colore, rendendo più conveniente la produzione di componenti con una superficie in PU di alta qualità (foto: Engel)

Il nuovo concept consente anche un utilizzo più flessibile delle unità colore. Nella configurazione precedente, le linee colore erano assegnate in modo permanente a una macchina e, se inutilizzate, dovevano essere mantenute in ricircolo costante per evitare la sedimentazione di particelle di colore e additivi. Oggi tutto ciò non è più necessario e sono eliminati i processi di pulizia delle linee per scollegare le unità colore.

Questo permette di effettuare il cambio colore in meno di 10 minuti. Gli operatori possono quindi distribuire le unità su più impianti, in base alle esigenze produttive, ridurre i tempi di fermo e sfruttare le risorse in modo più efficiente.

Gli stampi clearmelt esistenti possono continuare a essere utilizzati semplicemente ruotandoli, senza dover disporre di varianti adattate a diversi layout d’impianto.

Nonostante il design sia ottimizzato per il processo clearmelt, gli impianti non sono limitati a queste sole applicazioni. Grazie al collaudato design duo combi M, è possibile impiegarli anche per lo stampaggio a iniezione tradizionale, assicurando maggiore flessibilità nella pianificazione della produzione e riducendo il rischio d’investimento.

È inoltre possibile effettuare facilmente un retrofit successivo con un gruppo d’iniezione sul lato fisso. Infine, il nuovo layout consente anche un risparmio di spazio, grazie all’ingombro a terra ridotto del 25%.

I primi sistemi basati sul nuovo concept entreranno in funzione in autunno. A partire da novembre, una soluzione clearmelt per la produzione di componenti per esterni auto di grandi dimensioni sarà disponibile per prove con i clienti presso il centro tecnico Engel di Shanghai.

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