Obiettivo flessibilità

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Il mercato chiede sempre di più ai trasformatori di materie plastiche. Ritmi di lavoro serrati, cambi di produzione rapidi e soprattutto la capacità di passare da applicazioni anche molto diverse tra loro nel minor tempo possibile sono ormai esigenze date per scontate. Necessità che impongono ai costruttori di macchine la capacità di proporre soluzioni sempre più flessibili.

Al MECSPE di Parma, Wittmann Battenfeld dimostrerà che con una pressa a iniezione standard – l’elettrica EcoPower – è possibile ottenere sia precisione, sia velocità.

Nello stand due macchine dello stesso modello verranno allestite per ottenere prestazioni molto diverse. Una EcoPower 110/350 con forza di chiusura di 110 tonnellate (gruppo iniezione 350, diametro vite 35 mm, volume 168 cm3, pressione 2.083 bar) equipaggiata con uno stampo Eltek realizzerà dei particolari per ortodonzia in policarbonato. Un robot Wittmann W818 collocherà i pezzi in uscita dallo stampo direttamente su un nastro trasportatore MB Conveyors, dove verranno sottoposti a controllo dimensionale tramite videocamera FP Services. Il nastro è completo di protezioni antinfortunistiche e integra il sistema di protezione per area di lavoro Safety Package del robot.

La seconda pressa è una EcoPower 240/750 con High Speed Injection con forza di chiusura di 240 tonnellate (gruppo iniezione 750, diametro vite 40 mm, volume 283 cm3, pressione 2.095 bar, velocità d’iniezione pari a 350 mm/s). Attrezzata con stampo Europlast e termoregolatore MTA, la macchina realizzerà pezzi in polipropilene in un tempo ciclo tipico di una pressa nata per lo stampaggio veloce. Una prestazione di tutto rispetto che potrà essere ulteriormente migliorata dalla versione elettrica high speed della serie EcoPower, che verrà presentata al K 2013.

© Tecniche Nuove – Riproduzione riservata


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