Il packaging è protagonista al Premio Dona 2017

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Appuntamento questa mattina a Roma (Teatro Argentina, Largo di Torre Argentina 52) con l’undicesima edizione del Premio “Vincenzo Dona, voce dei consumatori”, evento organizzato dall’Unione Nazionale Consumatori, la prima organizzazione di consumatori in Italia, fondata nel novembre 1955 da Vincenzo Dona. L’argomento di quest’anno è smart home.

Focus sul packaging

Dibattendo dei temi relativi alla casa e alla sua gestione, non poteva mancare il tema dello spreco di risorse, in particolare di cibo e, per la prima volta, Unione Consumatori dà spazio anche al tema del packaging, a cui viene riconosciuto un inedito ruolo di supporto concreto, nella prevenzione delle perdite e dello spreco di alimenti.
Assunto che il packaging è uno strumento commerciale, con la precisa funzione di proteggere, conservare e veicolare il prodotto dal punto vendita ai luoghi di consumo, è evidente come ricopra un ruolo importante nella nostra società, perché permette ai consumatori di disporre dei prodotti, a proprio piacimento. L’evoluzione di una società in rapido cambiamento, sempre più orientata a soddisfare i propri bisogni e le proprie esigenze presenta anche innumerevoli occasioni di consumo e abitudini sociali nuove. Aumentano i single e gli anziani, aumenta il tempo che si trascorre fuori casa, si modificano le modalità e le abitudini di acquisto. Ogni individuo cerca risposte che corrispondano alle proprie abitudini e aspettative, anche negli acquisti. Ciò determina un aumento dell’offerta di prodotti di piccole dimensioni e personalizzati in particolare nel cibo che, secondo i dati Fao, risulta essere oggetto di grande spreco. L’imballaggio e le tecnologie a esso legate si profilano come uno degli strumenti utili allo scopo.

Qual è il packaging perfetto

La diffusione di confezioni a misura delle nostre esigenze, ha tuttavia un rovescio della medaglia: a una riduzione del cibo buttato, corrisponde un aumento del packaging. Questo ha aperto una fase di riflessione critica tra stakeholders del settore, culminata nella redazione della Carta etica del packaging, che riassume in 10 principi l’essenza packaging perfetto: responsabilità, equilibrio, sicurezza, accessibilità, trasparenza, informazione, contemporaneità, lungimiranza, educazione e sostenibilità. Principi che possono essere messi attuati anche grazie a tecnologie di packaging sempre più performanti. Questo tema è stato dibattuto nell’ambito tavola rotonda, moderata dal giornalista di Largo Consumo Armando Garosci, dal titolo “Quanto spreco”. Tra i protagonisti: Federalimentare, Federdistribuzione, Banco Alimentare e Istituto Italiano Imballaggio.

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