Come ridurre i costi di coiniezione

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Schema della tecnologia Twinshot
Schema della tecnologia Twinshot

Il sistema Twinshot, un’attrezzatura monovite-monocilindro brevettata da Nordson Xaloy, permette di operare a costi inferiori e con una maggiore versatilità nello stampaggio bicomponente rispetto ai più complessi sistemi di stampaggio a coiniezione che utilizzano gruppi d’iniezione separati.

Il sistema sostituisce la soluzione a vite e cilindro standard con elementi espressamente progettati per ottenere un prodotto bicomponente con un unico ciclo di stampaggio di tipo monovite, monomateriale e monorecupero. Il sistema è disponibile come optional sulle nuove macchine di stampaggio a iniezione e come retrofit per quelle di vecchio tipo, con installazione effettuabile in uno o due giorni. Il sistema è limitato alle semplici strutture sandwich di tipo “A-B-A” e non può essere utilizzato nè per lo stampaggio a canale caldo, né su attrezzature con rapporto L/D inferiore a 20:1. Pur con questi limiti, è possibile lavorare una vasta gamma di combinazioni di resine e colori, con la possibilità di passare nuovamente allo stampaggio monomateriale senza alcuna difficoltà.

I principali vantaggi dello stampaggio bicomponente con il sistema Twinshot sono riassumibili in possibilità di:

• utilizzare materiali speciali a costo elevato all’esterno, con i materiali d’uso universale all’interno;

• utilizzare materiali riciclati o non speciali all’interno;

• abbinare il materiale strutturale interno a uno strato esterno di rifinitura estetica;

• ottenere nuovi prodotti di valore, abbinando per esempio uno strato esterno TPE “soft-touch” ad un’anima interna rigida;

• ottenere i vantaggi dell’anima in schiumato (riduzione del peso e delle sollecitazioni a carico del pezzo fuso ed eliminazione dell’orditura e dei segni di cedimento) ottenendo al tempo stesso una finitura superficiale esteticamente valida.

Il manico di uno spazzolino in polistirene ad alto impatto (HIPS) è stato sostituito da una nuova impugnatura soft-touch con un core in in HIPS e una pelle in elastomero termoplastico realizzata con il processo Twinshot

Il funzionamento del sistema è semplice. Twinshot è dotato di una vite con due zone di fusione indipendenti e di un cilindro con due bocche di alimentazione. Il materiale per l’esterno viene alimentato attraverso la prima bocca da una tramoggia standard o da un dosatore volumetrico. Il materiale per la parte centrale entra attraverso la seconda bocca e viene dosato nel sistema tramite una coclea di alimentazione con controllo della velocità. Altri componenti sono una valvola di non ritorno a doppio effetto e un ugello erogatore Eliminator™. Lo spessore dello strato è controllato dalle velocità della vite principale e della vite della coclea.

La cavità di fusione si riempie in un’unica mandata. In genere l’iniezione dei due materiali è sequenziale attraverso la stessa o le stesse saracinesche con una certa quantità d’iniezione simultanea di materiale. Il materiale del rivestimento esterno si raffredda contro le pareti dello stampo e il secondo materiale fuso riempie la parte centrale. Ne risulta una struttura sandwich a tre strati (A-B-A) con lo strato B (l’anima) completamente incapsulato. Il rapporto tra anima ed esterno dipende dalla viscosità relativa dei materiali e dalla geometria del pezzo. Se si usano stampi multicavità, perché il sistema Twinshot possa dare il meglio di sé è imprescindibile che il riempimento sia bilanciato. In teoria, il fronte di fusione dovrebbe raggiungere tutte le superfici della cavità simultaneamente.

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