Solvay migliora i banchi prova per i componenti automotive

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Il Technyl Innovation Center di Lione (Francia)
Il Technyl Innovation Centre di Lione (Francia)

Dalla collaborazione tra Solvay Engineering Plastics e MAHLE sono nati numerosi sistemi automobilistici di alta qualità, per esempio i filtri per l’olio in Technyl®. «Una gestione affidabile dell’olio è essenziale nell’ingegneria automobilistica moderna, per garantire che il lubrificante sia correttamente fornito, pulito e gestito termicamente», afferma Ralf Kiemlen, responsabile Sviluppo Sistemi Filtrazione Olio di MAHLE Filtersysteme GmbH. «Tutti i dispositivi attualmente in circolazione sono stati infatti sottoposti a test rigorosi, tra cui l’invecchiamento a lungo termine in presenza di flusso di glicole, secondo le specifiche dei principali costruttori e sono stati completamente validati in stretta collaborazione con questi. «L’esperienza e i laboratori di prova di Solvay hanno un ruolo essenziale nella validazione delle necessarie prestazioni nell’utilizzo» aggiunge Kiemlen.

Filtro dell'oilio realizzato da MAHLE in Technyl
Filtro dell’olio in Technyl realizzato da MAHLE

Gestione termica sempre più efficiente
La maggior parte delle prove al banco di Solvay viene sviluppata in stretta collaborazione con i costruttori e i fornitori di componenti automobilistici. Gli attuali banchi di prova per flussi di glicole, presso il Technyl Innovation Centre di Lione (Francia), possono provare fino a sei pezzi contemporaneamente, a temperature fino a 135 °C e con l’olio in pressione statica. Un nuovo banco prove per il glicole offrirà la possibilità di effettuare in parallelo test con elevati flussi di glicole e di circolazione olio a pressioni e temperature ancora maggiori. «Da anni assistiamo MAHLE in molti progetti innovativi e aumentiamo continuamente le nostre capacità di prova, per coprire ulteriori aspetti considerati dai principali costruttori. Questo fa parte del nostro avanzato pacchetto di supporto, concepito per contribuire allo sviluppo di componenti per una gestione termica sempre più efficiente», dichiara Laurent Perret, responsabile Laboratori Applicativi di Solvay Engineering Plastics. «Nel febbraio 2015 saremo in grado di gestire due flussi in contemporanea, a 150 °C con pressione pulsante fino a 10 bar dal lato glicole e di 16 bar dal lato olio».
I laboratori Solvay sono attrezzati per sviluppare diversi tipi di prove e non solo per i moduli olio. Per esempio, possono essere effettuate prove sotto vibrazione in un apparecchio vibrante dedicato, in camera termica, per temperature da -35 °C a +180 °C e in grado di testare con frequenze da 5 a 2.000 Hz. Tra le altre apparecchiature di prova disponibili vi è un dispositivo a tensione dinamica per testare i pezzi definitivi con un carico fino a 30 kN e un banco di prova ad aria calda pulsante a temperature fino a 220 °C.

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