Sacchi di plastica: bocciate le intese dalla Corte di giustizia dell’Unione europea

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La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha confermato le sentenze del Tribunale sulla partecipazione delle società Gascogne Sack Deutschland, Groupe Gascogne e Kendrion a un’intesa sul mercato dei sacchi di plastica industriali, respingendo “integralmente le impugnazioni delle tre imprese”. Nel 2005 la Commissione aveva inflitto ammende di un importo complessivo superiore e 290 milioni di euro a diverse imprese per la loro partecipazione a un’intesa sul mercato dei sacchi di plastica.

Secondo la Commissione, l’infrazione consisteva principalmente nella fissazione di prezzi e di modalitá comuni per il calcolo degli stessi, nella spartizione dei mercati e nell’assegnazione di quote di vendita, nell’attribuzione di clienti, affari e ordinazioni e, infine, nello scambio di informazioni in Belgio, Germania, Spagna, Francia, Lussemburgo e nei Paesi Bassi. Alcune imprese che hanno partecipato a tale intesa hanno proposto ricorso dinanzi al Tribunale chiedendo l’annullamento della decisione della Commissione o la riduzione delle ammende ad esse inflitte.

Con le sue sentenze del 16 novembre 2011, il Tribunale ha statuito con riguardo ad una parte di tali ricorsi respingendo quelli proposti dalle societá Kendrion NV, Groupe Gascogne SA e Sachsa Verpackung GmbH (divenuta nel frattempo Gascogne Sack Deutschland GmbH). Gli importi delle ammende inflitte a tali società sono quindi rimasti invariati (34 milioni di euro per la Kendrion, 9,9 milioni di euro per la Gascogne Groupe e 13,2 milioni di euro per la Sacha Verpackung). Queste tre imprese hanno proposto ricorsi avverso le sentenze del Tribunale dinanzi alla Corte di giustizia che oggi li ha “integralmente” respinti.

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