Politecnico di Milano e Gruppo Solvay insieme per la ricerca e la didattica

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Oggi, presso l’Aula Magna del Politecnico di Milano il Rettore dell’Università Giovanni Azzone e Augusto Di Donfrancesco, presidente di Solvay Specialty Polymers, hanno siglato l’accordo di intesa che punta con concretezza alla valorizzazione dell’attività di ricerca condivisa.

L’Accordo Quadro ha l’obiettivo di velocizzare e omogeneizzare la stipula dei contratti di ricerca, prevede l’istituzione di un comitato di gestione misto tra Politecnico e Solvay che funga da stimolo, monitoraggio e coordinamento per la ricerca, inoltre sancisce la possibilità di organizzare laboratori congiunti e di “costruire talenti” identificando percorsi formativi ad hoc.

Consapevole dell’importanza della collaborazione università-industria, già nel 2004 Solvay aveva attivato con il Politecnico di Milano la prima Cattedra di Chimica del Fluoro, affiancata da una concreta attività di dottorati di ricerca. Questo gemellaggio è dunque un passo del tutto naturale fra operatori che evolvono su percorsi paralleli e complementari con un lungo percorso di storia e tradizione che li ha portati a una continua crescita ed evoluzione a livello internazionale.

Il Prof. Ferruccio Resta, delegato dal Rettore alla valorizzazione della ricerca e del trasferimento tecnologico, ha coordinato con il top management di Solvay, Vincenzo Arcella, direttore di RD&T di Solvay Specialty Polymers Italia e Marco Apostolo, responsabile delle attività di ricerca sull’energia sostenibile, la stesura degli obiettivi prioritari del nuovo Accordo Quadro di collaborazione, che si concentra principalmente su due aree tematiche di grande attualità: tecnologie per un sistema energetico sostenibile e tecnologie avanzate di sintesi e caratterizzazione di materiali polimerici ad alte prestazioni.

I primi temi che saranno oggetto dell’accordo riguarderanno lo sviluppo di polimeri speciali per concentratori solari luminescenti e lo sviluppo di una soluzione innovativa nel processo di produzione delle batterie al litio, mentre a breve verrà avviato anche lo sviluppo di nuove membrane polimeriche per il trattamento e la purificazione delle acque.

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