L’abitacolo dell’auto comunica

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Dopo l’elettronica di consumo è il turno dell’auto. Sta diventando sempre più confortevole e facile da guidare grazie ai tre elementi che caratterizzano le “sensitive surface”: tatto, tocco e interazione. Va in questa direzione un progetto di ricerca del gruppo del professor Maksim Skorobogatiy del Polytechnic School di Montreal (Canada), che ha visto lo sviluppo di un tessuto ideale per il rivestimento dell’abitacolo. Si tratta di un tessuto flessibile, costituito da una fibra polimerica – una plastica conduttiva – simile al Teflon e da un filo di rame molto sottile che si comporta come un sensore capacitivo, ossia in grado di individuare i cambiamenti di capacità al tocco. Questo significa che la superficie è attraversata da un campo elettrico uniforme che, al contatto con le dita dell’utilizzatore, subisce una variazione prontamente rilevata da un software capace di tradurla nell’effetto corrispondente. «Oggi stiamo lavorando alle possibili applicazioni – spiega Skorobogatiy – e due case automobilistiche, tra cui BMW, stanno collaborando con noi».

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