La Germania vince nei mercati tradizionali

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Chiude con un +6% e con un fatturato record di 6,5 miliardi di euro il consuntivo 2012 dei costruttori tedeschi di macchine per la lavorazione della plastica e della gomma. Record anche per l’export che, toccando quota 4,4 miliardi di euro, si porterà a +2,3% rispetto al 2011. È quanto si legge in una nota di Ulrich Reifenhäuser, presidente dei costruttori di macchine per gomma e plastica in seno all’associazione tedesca VDMA, in cui si rileva anche come il più vivace è il mercato nordamericano (+21%), con il Canada (32%) che brilla sugli USA (+20%). Vendite positive anche in Europa, con una crescita media del 10% e punte nettamente più alte in Polonia (+30%), Repubblica Ceca (+25%), Gran Bretagna (+21%) e Austria (+17%). L’Italia non compare tra le prime dieci destinazioni.

In crescita, l’anno scorso, anche le vendite in Sud America: Cile +19%, Brasile +10% e Perù +13% tutti nel quadrante positivo, a fronte di una flessione delle esportazioni in Argentina (-19%) e una sostanziale stabilità sul mercato messicano. In difficoltà l’Oriente, dove alla frenata della Cina (-16%) si somma quella di Corea e Taiwan, con diminuzioni superiori al 33%, e dell’India. Crescono invece Thailandia (+64%), Indonesia (+65%) e Malesia (+20%).

A fronte di un export decisamente positivo, il saldo del mercato tedesco chiude con una leggere flessione (-0,8%). L’Austria continua a essere il principale fornitore, aumentando il vantaggio su Svizzera e Italia.

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