Investimenti: incentivi fino al 25% di contributo

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Le PMI e le imprese di grandi dimensioni possono usufruire di un credito d’imposta nella misura del 15% delle spese sostenute dal 25 giugno 2014, per l’acquisto di beni strumentali tra quelli compresi nel settore Istat Ateco 28. Il contributo è concedibile se gli investimenti eccedono la media di quelli realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti. Ogni impresa ha la facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore. Per imprese di recente costituzione, la norma prevede che il credito d’imposta si applichi ugualmente. Il credito d’imposta non spetta per gli investimenti di importo unitario inferiore a 10mila euro. Gli investimenti dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2015.

Le PMI possono beneficiare inoltre di finanziamenti agevolati della durata massima di 5 anni, concessi dalla Nuova legge Sabatini, per l’acquisizione di macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, localizzate nel territorio nazionale. Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso ai contributi. I finanziamenti saranno accordati per un valore massimo complessivo non superiore a 2 milioni di euro e un valore minimo a 20mila euro per ciascuna impresa beneficiaria, anche frazionato in più iniziative di acquisto. Le imprese potranno quindi richiedere diversi finanziamenti e a distanza di tempo l’uno dall’altro. I finanziamenti sono concessi a copertura del 100% dell’investimento, che può essere realizzato tramite acquisto diretto o leasing. Le imprese possono attingere a un contributo in conto interessi che corrisponde al 2,75% degli interessi pagati. A questo si aggiunge la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo centrale fino all’80% dell’importo (fanno eccezione le imprese localizzate in Toscana e Abruzzo).

Il credito di imposta e i finanziamenti agevolati di cui sopra, dovrebbero essere tra di loro cumulabili, pertanto nel caso delle Pmi, a un 15% di credito di imposta si andrebbe ad aggiungere un contributo in conto interessi di circa il 10% per un totale di agevolazione complessiva pari al 25% dell’investimento.

 

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