Insieme per il futuro

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I principali esponenti italiani del comparto delle materie plastiche si sono dati appuntamento il 21 marzo al Mecspe di Parma, in occasione della tavola rotonda “Compounder e distributori insieme per il futuro” organizzata dalla rivista Plastix. Tra i focus principali, le possibili forme di unione tra imprese e la situazione finanziaria del comparto.

“In linea di massima, l’aggregazione è considerata utile per ampliare la gamma di prodotti e perseguire economie di scala. Ma permangono diverse criticità. Le reti di imprese, sprovviste di partita IVA, non possono per esempio operare sul mercato. La fusione di imprese è invece percepita come un rimedio estremo. Restano sul campo le formule di general contracting, che prevedono la creazione di società apposite che curino gli interessi di quelle sottostanti, alla stregua di holding”, ha osservato Paolo Arcelli di Plastic Consult illustrando i risultati di una ricerca condotta su 150 imprese italiane attive nel settore della trasformazione della plastica.

Nel corso dei lavori sono stati diffusi anche i dati elaborati dal CRIBIS, che attestano una crescita dei pagamenti dopo i 30 giorni dalla scadenza. “Nelle grandi aziende del settore si tratta spesso di ritardi dovuti a una non completa efficienza dei processi amministrativi. Per le PMI può invece trattarsi di un indizio di problemi di liquidità” è il commento di Fabio Lazzarini di CRIBIS.

Ha chiuso il giro dei relatori Giuseppe Capparella di Nord Color (azienda che con Massimo Veronelli è alla vicepresidenza di Ethic, associazione europea dei compounder indipendenti) con un’analisi del compounding italiano con previsioni finali sui trend futuri. Tra questi, la crescita del compound tecnico in Europa, stimata nella misura del 2 per cento, e la concentrazione tra imprese che proseguirà ulteriormente su scala nazionale e continentale.

Aprendo il dibattito conclusivo – moderato da Nicoletta Boniardi, redattrice di Plastix – l’ing. Eligio Martini del Gruppo Maip ha sottolineato l’importanza dell’aggregazione, da portare avanti “Con aziende straniere per puntare su una maggiore internazionalizzazione, ma soprattutto con aziende che operano seguendo la stessa filosofia, che nel nostro caso è quella dell’innovazione”. La consapevolezza della necessità di innovare schemi e strategie è sostanzialmente condivisa, ma permangono ancora dubbi e incertezze sul modo di attuarle.

Su Plastix di maggio sarà pubblicato un approfondimento completo di statistiche, cifre e opinioni.

Scarica qui le presentazioni: Nicoletta Boniardi, PlastixPaolo Arcelli, Plastic ConsultFabio Lazzarini, CRIBIS

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