Il 2018 comincia bene per Arkema

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Inizio d’anno positivo per il gruppo francese Arkema, che ha realizzato nei primi tre mesi dell’anno vendite per 2.172 milioni di euro, in crescita del +7,3% una volta depurato il dato dagli effetti valutari e di portafoglio. Il margine lordo (Ebitda) è aumentato del +7,9% a 383 milioni di euro, nonostante il confronto con un buon trimestre 2017 (355 milioni di euro) e il rafforzamento dell’euro sul dollaro. Incrementato anche l’utile netto adj, che ha toccato 195 milioni di euro, il 33% in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Secondo il CEO del gruppo chimico francese, Thierry Le Hénaff, i risultati positivi sono da imputare alle innovazioni apportate ai materiali avanzati, all’incremento delle capacità produttive nelle specialità in Francia e in quelle di PVDF in Cina e al buon andamento delle attività negli intermedi. Ma hanno impattato positivamente anche la minore imposizione fiscale e i più bassi oneri finanziari sul debito. Per l’intero esercizio, Le Hénaff conferma gli obiettivi, nonostante l’euro forte e i più alti costi delle materie prime rispetto ai livelli dello scorso anno.

La società conferma i progetti nelle specialità poliammidiche e nei fluoropolimeri e continuerà nel tentativo di trasferire a valle, con i prezzi dei suoi prodotti, i maggiori costi delle materie prime, impegnandosi anche ad assorbirli in parte attraverso miglioramenti di efficienza e riduzione dei costi fissi.

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