Filtri automatici autopulenti di grande superficie

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Fimic ha presentato recentemente il modello 700, ultima versione della sua gamma di filtri automatici autopulenti. Frutto di una ricerca condotta in partnership con un cliente, nata per assecondare le esigenze dello stesso di aumentare la produzione, e conseguentemente la superficie filtrante, questo cambia filtro è il maggiore per prestazioni tra quelli offerti attualmente dall’azienda. È in grado di lavorare sia per raschiamento sia in controflusso, offrendosi come una soluzione estremamente competitiva nel rapporto qualità-prezzo, grazie a materiali di consumo e ricambi offerti a costi relativamente bassi.

Il cambia filtro automatico lavora normalmente tra l’estrusore e il taglio, mediante raschiamento di una lamiera microforata che si trova all’interno del corpo filtro, che consente l’espulsione a pressione dello sporco misto a materiale plastico, specie se inquinato da scarti metallici e rifiuti di qualsiasi altro genere, mentre la massa utile può passare alle successive fasi di lavorazione della macchina. Con il progressivo intasamento del filtro dovuto all’accumulo di scarti, la pressione aumenta conseguentemente, fino al raggiungimento di un punto di soglia rilevato da un apposito strumento di controllo, che mette in funzione il portaraschietti, sul quale sono montati due raschietti intercambiabili in acciaio. Il portaraschietti, trainato da un albero, permette il distacco dello sporco dalla lamiera forata e il successivo scarico dello stesso.

Il cambia filtro è però in grado di funzionare anche per controflusso, utilizzando un filtro a tela in acciaio, scelto dal cliente in base alla filtrazione necessaria a”pulire” materiali meno inquinati: in questo caso si possono ottenere filtrazioni da 60 a 300 micron.

Quella del modello 700 è a tutti gli effetti una sfida al rialzo in un momento particolare per il mercato. «Aumentando il diametro e la superficie filtrante –spiega il titolare di Fimic Antonio Canaia – offriamo una soluzione alle esigenze di aumento della produzione oraria e allo stesso tempo assecondiamo la richiesta di contenere i costi di gestione, grazie al fatto di poter lavorare a basse pressioni che consentono una riduzione dell’energia richiesta. Uno dei nostri punti di forza, al di la della qualità e degli aspetti innovativi dei prodotti, è la competitività a livello economico».

Il modello 700 è la risposta all’aumento della produzione oraria e al contenimento dei costi di gestione
Antonio Canaia

«A volte i clienti mi riportano confronti con altri cambia filtri automatici, parlandomi di spese di gestione fino a dieci volte superiori rispetto alla nostra offerta. Costi che naturalmente vanno a intaccare i loro guadagni. Questo è un vantaggio enorme a nostro favore, che ci permette di essere fortemente competitivi e raggiungere Paesi in tutto il mondo. Oltretutto, la semplicità di reperimento dei filtri nelle due tipologie a raschiamento e controflusso consente a chi lavora con noi di avere sempre a disposizione la scelta giusta in base alle proprie esigenze. Lavorare di più, ma soprattutto lavorare meglio, cogliendo le opportunità offerte dal mercato è quindi la mission di questo modello che, non a caso, si rende particolarmente appetibile nelle lavorazioni di materiali di riciclo o particolarmente contaminati da impurità».

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