Ferromatik Milacron punta sul cubo

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Alla prossima edizione del K Ferromatik Milacron punterà sulle serie F ed Elektron. La Serie F è un sistema modulare che può essere configurato con azionamento elettrico o ibrido, in forze di chiusura da 50 a 650 tonnellate per coprire le diverse esigenze di stampaggio.

In esposizione una F 270 Cube da 270 tonnellate ad azionamento totalmente elettrico, che l’azienda rivendica come la prima elettrica con stampo a “cubo” proposta sul mercato. L’applicazione – una chiusura twist top – prevede una forza di chiusura di 2.700 kN, ampio spazio tra le colonne (750×750 mm), un gruppo iniezione fisso General Performance (GPe) da 50 e un gruppo iniezione scorrevole GPe da 45 montato sul piano mobile del gruppo di chiusura. I due gruppi di iniezione sono dotati di azionamento elettrico e di viti del diametro di 45 mm. La pressa è inoltre provvista di un meccanismo di rotazione e di uno stampo a cubo a quattro facce da 8+8 impronte di Foboha (Germania). Per ciascuna linea di divisione dello stampo vengono prodotte in parallelo otto coppie di pezzi (la parte inferiore e quella superiore delle chiusure twist top). Dopo una rotazione di 90° dello stampo, le due parti vengono assemblate da dispositivi di automazione collocati ai lati della macchina. Due robot estraggono le chiusure e le depositano nel sistema di movimentazione. Il peso totale della stampata è di 77 grammi, ovvero circa 10 grammi per ciascuna chiusura, mentre il tempo di ciclo è di soli 9,5 secondi (allestimento presentato all’ultimo Fakuma).

Leggi l’approfondimento sulla tecnologia “cubo”

In esposizione anche un modello all-electic F200, da 200 tonnellate, con gruppo di iniezione 50 Advanced Performance (APe), anch’esso elettrico; utilizzando uno stampo a quattro cavità con sistema di etichettatura nello stampo (IML) della svizzera H. Müller, la pressa produrrà una vaschetta rettangolare a parete sottile, già decorata all’uscita dallo stampo, del peso di 8,2 g, con un tempo di ciclo di 3,1 secondi. Dopo l’estrazione laterale, il contenitore sarà sottoposto ad ispezione ottica prima di essere impilato.

Una pressa ibrida F 350 con gruppo di iniezione ibrido  70 Advanced Performance (APh) produrrà invece chiusure da 33 mm (2,6 g) con uno stampo a 64 cavità fornito da Corvaglia, con un tempo di ciclo di 4,5 secondi; l’isola sarà servita da un sistema visivo per il controllo qualità e la separazione dei pezzi difettosi messo a punto dalla svizzera IMD Vista.

Una quarta pressa della serie F sarà esposta presso lo stand della Mold-Masters, anch’essa parte del gruppo Milacron. Si tratta di una ibrida da 160 tonnellate equipaggiata con un gruppo di iniezione orizzontale idraulico Advanced Performance (APh) da 45, abbinato ad un gruppo elettrico verticale E-Multi messo a punto da Mold-Masters. Utilizzando uno stampo a 16 cavità della statunitense F&S Tool, stamperà in fiera una chiusura barriera bicomponente da 4,3 grammi con tempo di ciclo di 4,2 secondi.

Completano il programma espositivo due presse elettriche Elektron, con forza rispettivamente di 30 e 50 tonnellate, le più piccole di una serie (la versione Elektron 30 debutta al K) che ora prevede ben undici taglie da 30 a 550 tonnellate. Le presse produrranno, rispettivamente, un applicatore medicale (1,6 g in 9,1 secondi) e un fresbee, quest’ultimo presso lo stand della consociata DME per mostrare il funzionamento di un sistema per il cambio rapido degli stampi.

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